Assalto a mano armata alla villa: tre arresti
Aggredita, legata e minacciata con pistola una famiglia facoltosa per rapinare vasi etruschi e gioielli preziosi. Due in carcere e un geometra modenese ai domiciliari
SERRAMAZZONI. La Squadra mobile della Questura di Modena ha annunciato la chiusura di una importante indagine su una rapina in villa avvenuta in marzo a Serramazzoni. Una famiglia facoltosa venne rapinata dei suoi vasi etruschi di ingente valore - in quel momento sul mercato antiquario per la vendita - e gioielli preziosi per 300mila euro da quattro finti finanzieri armati di pistola e da un loro complice in casa soto mentite spoglie di mediatore per una vendita. Per costringere l'imprenditore ad aprire una cassaforte, in realtà vuota, uno dei banditi ha puntato la pistola col silenziatore alla testa del figlio minorenne della vittima.
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Le indagini della Squadra mobile di Modena dirette dal dottore Enrico Tassi e coordinate dal pm Pasquale Mazzei, sono concluse e il gip ha convalidato tre arresti chiesti dalla Procura: in carcere sono finiti Adriano Pasqual di San Donà di Piave e Salvatore Loreto di Sant'Agata Bolognese. Ai domiciliari il presunto architetto e regista del colpo, il geometra modenese Aires Gilioli, 65 anni, che serbava racore verso l'imprenditore per un pagamento diverso dal pattuito per la vendita di un immobile.
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