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MODENA. SETTORE MOTORISTICO

Ber Racing, un concordato che ha salvato l’azienda

di Serena Arbizzi
Ber Racing, un concordato che ha salvato l’azienda

Non in tutti i casi il concordato può necessariamente diventare un preludio alla chiusura di un’attività imprenditoriale. Esistono casi di aziende infatti in cui questa procedura costituisce una vera...

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Non in tutti i casi il concordato può necessariamente diventare un preludio alla chiusura di un’attività imprenditoriale.

Esistono casi di aziende infatti in cui questa procedura costituisce una vera e propria ancora di salvezza, consentendo una rinascita, seppure sotto una nuova forma giuridica. E una vicenda che si può definire virtuosa in questo senso si registra a Modena: è il caso della Ber Racing, ditta molto conosciuta sia su scala nazionale sia internazionale, dagli amanti del mondo motociclistico. La storia di questa azienda affonda le sue radici nel 1982, quando viene fondata da Maurizio Bombarda. L’azienda annovera tra i marchi distribuiti alcuni dei più importanti brand del mercato motociclistico, come Arai, per cui distribuisce i conosciutissimi caschi. Ber Racing nel corso degli anni diviene sinonimo di esclusività e, allo stesso tempo, di sicurezza. Poi improvvisamente si è manifestato il peso notevole di una crisi economica senza precedenti in un comparto che fino agli ultimi anni aveva consentito di raggiungere risultati brillanti. Questo, unitamente al cosiddetto apprezzamento dello yen nel 2012, ha costretto l’azienda a vivere momenti difficili fino a trascinare Ber Racing sull’orlo del baratro.

«Tuttavia il concordato liquidatorio ha consentito di salvare l’azienda, di mantenere posti di lavoro e di conservare quel know-how che, diversamente, con la chiusura dell’attività sarebbe andato disperso – affermano l’avvocato Giovanni Botti, commissario giudiziale, e il dottor Sebastiano Fisichella, liquidatore di Ber Racing – Rispetto ai 21 dipendenti inizialmente in capo a Ber Racing, 5 si sono dimessi e 12 invece sono passati alla nuova società, che si chiama Ber Racing Europe. Il concordato ha permesso di risolvere la situazione a tempo di record, con la quasi totalità dei creditori d’accordo con questa soluzione. Tradotta in numeri, si tratta di una bella somma: su 6 milioni e mezzo di debiti, hanno espresso parere favorevole quasi tutti, tranne chi vantava crediti per 8mila euro circa. Il concordato è stato presentato nel maggio del 2013, per poi essere omologato nel luglio 2014 e, ad oggi, sono già stati pagati i creditori privilegiati. Questo ci lascia presagire che entro il 2015 potremo essere in grado di chiudere la procedura nei confronti di tutti i creditori. Il problema della Ber Racing era dovuto soprattutto alla crisi di un comparto che propone prodotti costosi ed elitari. Il concordato ha consentito, in questo caso, di salvare parte delle maestranze e di non perdere l’avviamento. Anche per questo alla Ber Racing è stata concessa l’opportunità di conservare la propria denominazione originaria, aggiungendo la dicitura Europe al nome». A breve scadenza si potrà assistere anche a un cambio di sede. La Ber Racing Europe si trasferirà da via Marotta a via Emilia Ovest, negli spazi (nella foto) che precedentemente erano occupati dalla concessionaria Renault, che ha chiuso.

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