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GIUNTA REGIONALE. lunedÌ l’annuncio

Bonaccini alla volata finale Costi certa, Mezzetti trema

Un paio di giorni in più per limare qualche dettaglio e sciogliere qualche nodo. Se li prende Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna che presenterà lunedì (avrebbe dovuto farlo...

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Un paio di giorni in più per limare qualche dettaglio e sciogliere qualche nodo.

Se li prende Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna che presenterà lunedì (avrebbe dovuto farlo entro questa settimana) la giunta che lo affiancherà nei prossimi cinque anni.

I giochi sono quasi fatti («sono a buon punto», le uniche parole che si è lasciato sfuggire in proposito) e la lista dei dieci assessori, che non ha rivelato nemmeno ai collaboratori più stretti, sarebbe praticamente definita. Rimane da risolvere la questione dell'assessorato al turismo, da definire il rapporto con Sel e mettere a posto qualche altro particolare, soprattutto nella ripartizione delle deleghe. Appaiono certi i nomi di Raffaele Donini e Palma Costi (nelle loro mani potrebbero esserci assessorati pesanti come trasporti, sviluppo economico e bilancio) e le conferme di Patrizio Bianchi e Paola Gazzolo, insieme alla scelta di Andrea Rossi come sottosegretario alla presidenza. Ha buone chance anche Simona Caselli, parmigiana, dirigente di Legacoop, che per il suo curriculum potrebbe ben adattarsi a molti incarichi e facilitare così la composizione del puzzle. E sembra anche decisa, a favore del direttore del Sant’Orsola Sergio Venturi, la delicata casella della sanità. Potrebbe non essere chiusa, invece, la scelta dell'assessore di Sel: rimane un ballottaggio fra Elena Tagliani e Massimo Mezzetti, con la prima favorita, ma non certa, vista la mobilitazione di molti esponenti del mondo della cultura e di una consistente parte di Sel in favore della conferma di Mezzetti.

Più complicato, invece, il caso turismo. Perdono quota le possibilità del ravennate Andrea Corsini, anche in virtù del pressing riminese che vorrebbe un rappresentante della capitale del turismo ad occuparsene in regione. Dovesse prevalere il “principio-Rimini” potrebbe toccare o ad una figura tecnica, pescata dall'economia e dalla società civile, oppure all'assessore della giunta Gnassi Jamil Sadegholvaad. A complicare le cose c'è il clima tesissimo dentro il Pd di Rimini che non facilita una decisione.

Da dentro il Pd, fra chi chiede con insistenza un assessorato, c'è poi lo sconfitto alle primarie Roberto Balzani, al lavoro per piazzare all'ambiente l'assessore forlivese Alberto Bellini. Giochi fatti anche per la presidenza dell’assemblea legislativa dove siederà la vicepresidente di Vasco Errani, Simonetta Saliera. Più complicata, invece, la questione del capogruppo, dove rimane in pole position Giuseppe Paruolo anche se, in vista della prima seduta del 29 dicembre, si stanno vagliando altre possibilità.

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