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«Campi da tennis, le garanzie ci sono tutte»

Il sindaco in Consiglio rassicura l’opposizione. La lista civica: «Il luogo scelto è un errore»

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PAVULLO. A neanche un mese dall'ultima accesa discussione, la questione piscina è tornata giovedì sera a scaldare il Consiglio a Pavullo. Motivo è una mozione presentata da Biolchini e Fraulini (Pdl) che chiedeva un impegno a ricostruire i vicini campi da tennis prima dell'inizio dei lavori sulle vasche, per non interrompere l'attività del circolo sportivo. Com'è noto infatti, in base al progetto da 3,6 milioni appena messo a bando, la nuova piscina per aspetti geologici sorgerà sui campi da tennis in terra rossa, che verranno distrutti e ricostruiti dove ora c'è il fabbricato della vecchia piscina, da demolire. «Nel progetto c'è scritto che chi vince l'appalto ha la possibilità di rifare i campi da tennis, non l'obbligo» ha sottolineato Biolchini. «Il bando ormai è partito e io non metto più in discussione la realizzazione della piscina lì, spero che a questo punto venga fatta presto per ridare un servizio importante al paese. Ma non vorrei che poi domani rimanessimo senza campi da tennis per anni e anni». «La scelta di costruire lì è obbligata per motivi tecnici – ha replicato il sindaco Canovi – ma ho preso l'impegno a realizzare i nuovi campi (che saranno da tennis e non polivalenti come si pensava all'inizio) contestualmente ai lavori sulla piscina. In più, nel bando è scritto esplicitamente che, se la ditta non li farà, ci penserà l'amministrazione. L'iter è ormai avviato e non vorrei che voi come opposizione cercaste di rallentare i lavori». «Io non voglio rallentare niente – ha precisato Biolchini – l'ho detto prima che per quanto mi riguarda il progetto non si mette più in discussione. Chiedo solo una garanzia in più per i tennisti, che mi sembra di buonsenso». E il dibattito è proseguito intenso, sul tema che più agita Pavullo negli ultimi tempi: «L'amministrazione dice che li farà lei i campi in caso di inadempienza, ma li avrà poi i soldi?» ha chiesto il leghista Gian Paolo Cintori. «Se nel bando c'è scritto che i campi si faranno, verranno fatti» ha rimarcato Leo Lo Russo, capogruppo de La Torre. «Da voi non ho mai sentito una motivazione tecnica per non fare la piscina lì». «Io continuo a ritenere che sia sbagliato costruirla su un impianto già esistente, potrebbe essere anche un danno erariale – ha puntualizzato Giovanni Bernardoni della civica Pavullo e Futuro – e non escludo dei sit-in di protesta quando arriveranno le ruspe». Come prevedibile, l'epilogo ha quindi visto una mozione respinta a maggioranza. (d.m.)

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