Gazzetta di Modena

Modena

Facoltà di Medicina, tutto rinviato

Facoltà di Medicina, tutto rinviato

Nichelli si dimette davanti al consiglio di facoltà, a gennaio il nuovo preside

2 MINUTI DI LETTURA





Non c'era ieri il rettore Andrisano al consiglio di Facoltà di Medicina che ha ratificato le dimissioni del preside Nichelli, anche se fino a pochi minuti prima dell'inizio alcuni professori intervenuti non erano così certi non fosse arrivato ancora una volta il “capo” dell'ateneo. L'incontro della mattinata è stato breve e si è deciso di prendere tempo. Una sorta di sospensione delle ostilità tra parte dei docenti di Medicina e il rettore Andrisano, a inizio dicembre piombato non atteso al Consiglio: tutto è stato rimandato a dopo l'8 gennaio. Per ora il preside resterà in carica per l'ordinaria amministrazione anche se pare che la prossima riunione sarà presieduta dal docente decano.

Le feste natalizie, in ogni caso, dovrebbero portare a vedere le cose a “bocce ferme” anche se non si vede come alcuni giorni di sospensione possano risolvere questioni che si trascinano ormai da anni. Tutto ciò si è deciso ieri nel corso del consiglio di Facoltà che ha ratificato le dimissioni del preside, il professor Paolo Frigio Nichelli.

Al breve incontro è seguita una riunione informale nella quale si è deciso appunto di fissare l'assemblea di facoltà dall'8 gennaio in poi: nell'incontro al quale parteciperanno docenti, ricercatori e personale tecnico e amministrativo occorrerà eleggere un nuovo preside di Medicina. Ma i problemi sono tutti ancora sul campo e Medicina non è certo l'unico guaio di grande rilievo che hanno Policlinico e Università: tutti ricordano lo scandalo di Cardiologia, numerose questioni organizzative irrisolte e la presenza tra i vertici di alcuni settori di personaggi condannati dalla magistratura.

Ma oggi la bufera è concentrata su Medicina dove il problema dei problemi, a parte l'organizzazione e gli scontri di potere interni tra l'altro legati ai prof “collaboratori” del Sistema sanitario nazionale rispetto a quelli che non lo sono, riguarda la mancanza di un regolamento interno. Ogni facoltà di Medicina del nord Italia ce l'ha da tempo, tranne Modena. Persone vicine al rettore giurano che l'unico motivo per cui Andrisano è andato al consiglio di Medicina di inizio dicembre è proprio legato all'organizzazione, mentre chi gli è contro dice che non doveva andare e che ha pure offeso parte dei presenti. C'è poi un altro particolare di non poco conto. Al momento non c'è stata la ratifica ufficiale, ma la bufera è anche scoppiata perché stava per essere "promossa" a docente associato la persona che ha i punteggi peggiori tra i venti ricercatori di Medicina. (s.l.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google