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La Tac da 400mila euro in funzione da marzo 2015

La Tac da 400mila euro in funzione da marzo 2015

Pavullo. Incontro positivo ieri tra amministrazione, Azienda Usl e comitati Il direttore Martini: «Stiamo riorganizzando l’attività ma l’ospedale non chiude»

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PAVULLO. Si può dire senz'altro positivo l'incontro che si è tenuto ieri pomeriggio in municipio con gli attori coinvolti nella questione ospedale: dai vertici sanitari (direttore generale Ausl Martini, direttore dell'ospedale Donati, direttore di Distretto Biondi) all'amministrazione (sindaco Canovi e assessore Chiodi) e Comitati (Pavullo 95, Mamme e Salviamo l'ospedale di Pavullo). Un'assemblea affollata, davanti alla quale il dg Martini ha fatto un quadro investimenti importante, che parte da un elemento atteso, l'arrivo della nuova Tac: «Entrerà in funzione nel marzo 2015 – ha spiegato – e sarà una macchina di ultima generazione, a 128 strati, la più moderna della provincia per un costo di 400mila euro. Ci spiace che la procedura sia andata per le lunghe, ma si raggiunge un risultato importante». Era senz'altro questo uno dei punti che stavano più a cuore ai Comitati. «Siamo in ritardo di quasi un anno – ha fatto notare il sindaco Canovi – ma se c'è una data certa è un tassello cruciale che va a posto, in un quadro di forti investimenti». La Martini infatti ha proseguito con altri impegni fondamentali: «Sono in via di ultimazione i lavori per la nuova endoscopia, per 350mila euro e stiamo predisponendo altri due interventi di primo piano. Il primo è l'adeguamento delle sale operatorie, una radicale risistemazione di ambienti e strutture per 1,8 milioni. Le risorse sono certe e i lavori partiranno dopo l'estate 2015 per durare circa un anno. Il secondo è un piano di messa in sicurezza da 1.450.000 euro che si concentrerà soprattutto sulle vie di fuga e il rifacimento dell'impianto elettrico. Poi l'orizzonte è la sistemazione del Pronto Soccorso, ma qui siamo in fase di progettazione iniziale». Non sono però tutte rose e viole: pur soddisfatti del quadro generale, i Comitati hanno espresso preoccupazione sull'intervento che porterà un anno di cantiere nelle sale operatorie: «L'attività andrà riorganizzata – ha osservato la Martini – anche con l'esternalizzazione di servizi: faremo il possibile per limitare i disagi». Poi c'è la questione Pronto Soccorso: il cambiamento strutturale si pone molto in là e sono stati chiesti interventi anche sulla gestione per renderla più efficiente. Promossa invece da più parti la nuova primaria di Ginecologia.

Daniele Montanari

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