Pierini: "Inaccettabile togliere un museo per il Villaggio del Gusto"
Il direttore della Galleria Civica spiega come a malincuore abbia deciso di lasciare la direzione dell'istituto che governava da 4 anni e mezzo. in polemica con l'amministrazione comunale.
"Dopo quattro anni e mezzo si conclude, in anticipo sui tempi, la mia avventura alla Galleria civica di Modena. La repentina e imprevista risoluzione assunta dal Comune di destinare la Palazzina dei Giardini, da più di trent’anni spazio espositivo della Galleria civica, a sede del Villaggio del Gusto dal maggio all’ottobre del 2015, ha fatto maturare in me questa dolorosa decisione. Non ritengo, nella maniera più assoluta, che un museo possa perdere, sia pure temporaneamente (anche se i nuovi inquilini hanno espresso l’intenzione di trattenersi oltre il tempo previsto) una sua sede e accettare che venga destinata a scopi non compatibili con la sua missione.
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Dopo 122 mostre organizzate senza soluzione di continuità alla Palazzina Vigarani sfrattare l’arte e accogliere i prodotti tipici (verso i quali non ho alcuna riserva, beninteso, anzi) significa, a me pare, prediligere un’immagine di città a misura del turista consumatore, piuttosto che del cittadino consapevole. Non potendo, se non a scapito dei miei convincimenti, farmi strumento di una visione della cultura che non condivido ho preferito, pertanto, rassegnare le dimissioni. A fronte di un finanziamento che in cinque anni si è ridotto della metà il numero delle mostre è cresciuto progressivamente, con un incremento dei visitatori fino al record dell’anno in corso di 50mila ingressi.
@andmarini semmai una scivolata di altri. La Galleria Civica non è di proprietà di qualcuno ma della comunità modenese.
— Muzzarelli2014 (@Muzzarelli2014) 19 Dicembre 2014La valorizzazione della collezione ha comportato, oltre a una serie di mostre dedicate al patrimonio (spesso esportate in altre sedi museali italiane e straniere), centinaia di nuove acquisizioni e la ripresa della catalogazione sistematica. Sono dati molto significativi, sebbene l’attività di un istituto culturale non possa essere valutata solo con parametri di carattere quantitativo. Auguro alla Galleria un futuro ancora migliore, se lo merita la città che ho conosciuto, se lo merita uno staff competente e preparato che si è sempre speso senza riserve e con appassionata dedizione per dare concretezza ai progetti, alle intenzioni, talvolta persino ai sogni”.
Marco Pierini
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