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Razziato nella notte il Consorzio Agrario

Razziato nella notte il Consorzio Agrario

Castelnuovo. I ladri hanno forzato il cancello e hanno portato via attrezzatura per ottomila euro

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CASTELNUOVO. Un'amara sorpresa attendeva ieri mattina i lavoratori del Consorzio Agrario Bologna e Modena a Castelnuovo, specialmente quelli dell'area Garden: nella notte tra giovedì e ieri, infatti, alcuni ladri si sono introdotti nella struttura, rubando merce per un valore complessivo di circa ottomila euro.

Secondo il racconto della commessa, F.F., «i ladri hanno forzato il cancello grande all'entrata, che di notte resta sempre chiuso, poi hanno forzato la porta principale e sono entrati da lì». Il luogo è protetto da un sistema di allarme e costantemente controllato da una pattuglia di sorveglianza fornita dall'Istituto Modenese di Vigilanza.

L'allarme ha funzionato a dovere, secondo quanto dichiarato dalla stessa commessa; «la vigilanza è stata avvertita proprio dall'allarme che è scattato, ma in quel momento si trovavano in un punto del loro giro molto lontano da noi, l’area coperta è molto vasta, mentre il furto è avvenuto nel giro di quattro o cinque minuti, quindi non sono riusciti ad intervenire sul luogo quando i malviventi erano ancora qui. Ma hanno fatto veramente il possibile».

«Oggi i furti li fanno tutti in poco tempo - continua la figlia di F.F., anche lei commessa dell'area Garden - quindi diventa molto difficile prenderli».

Il valore della merce rubata si aggira intorno agli ottomila euro, e comprende due trattorini tagliaerba, del valore di quattromila e ottomila euro, e altri articoli tagliaerba.

«Sapevano già quello che volevano - dice F.F. - quindi significa che erano già stati qui, in passato. Inoltre è probabile che siano dei professionisti, perché sono arrivati, hanno rubato e sono andati via in poco tempo». L'area Garden non è nuova a situazioni di questo tipo, come spiega F.F.: «Quest'anno abbiamo già subito un furto, a febbraio. Quella volta avevano fatto molta più confusione e molti più danni, perché avevano sfondato la porta secondaria, hanno lasciato della merce per terra e hanno anche danneggiato la cassa nella speranza di trovare dei soldi». «Soldi che, tra l'altro non c'erano, visto che erano già stati messi al sicuro», commenta la figlia. «Quella volta ci hanno rubato merce per diecimila euro, ed eravamo comunque già protetti da un buon sistema di allarme - continua F.F., che aggiunge - Questa volta hanno fatto tutto con molta precisione, e stamattina, quando siamo arrivate, abbiamo trovato il negozio come l'avevamo lasciato. È anche per questo che pensiamo siano dei professionisti, sapevano cosa rubare e si sono concentrati su quello».

Enrico Vincenzi

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