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Rissa tra tifosi, negozianti dalla polizia

Rissa tra tifosi, negozianti dalla polizia

Convocati in commissariato a riferire sugli scontri in via Garagnani. Acquisite le immagini delle telecamere di sicurezza

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Hanno invitato in commissariato tutti i negozianti della zona, uno a uno, per chiedere loro informazioni e dettagli sulla rissa tra tifosi verificatasi sabato scorso prima della partita di calcio Carpi - Modena disputata allo stadio Cabassi. La polizia insomma procede spedita sulle indagini relative al pomeriggio di violenze che hanno spaventato i residenti in via Garagnani, dove appunto è scattato lo scontro fisico. Numerose le ipotesi di reato. Si va dalle lesioni aggravate ai danneggiamenti e fino alla rissa. Inoltre è certo che saranno emessi numerosi provvedimenti di “Daspo”, cioè il divieto di accedere a manifestazioni sportive per 5 anni, legge varata per contrastare la crescente violenza negli stadi.

I negozianti ascoltati in commissariato hanno già dato molte informazioni utili tanto che, secondo quanto viene riferito dalla Polizia «alcune persone sarebbero in via di identificazione». Per cercare di individuare i tifosi che hanno scatenato le violenze la Polizia ha anche a disposizione le immagini registrate dalle numerose telecamere presenti in zona. Immagini che, ribadiscono ancora in Commissariato, si sono rivelate fondamentali per avere il quadro della situazione che, comunque, deve essere ancora completato. La Polizia insomma è assolutamente determinata ad andare in fondo a questo episodio che ha notevolmente preoccupato chi si trovava a passare in zona e i residenti. C’è chi segnala il fatto che durante questi scontri vi fossero famiglie dirette allo stadio, con al seguito bambini: non è stato di sicuro uno spettacolo edificante vedere persone che usavano violenza su altre persone. Non sono infatti mancati i feriti. Qualcuno si è ritrovato con il volto coperto dal sangue: immagini in un certo senso raccapriccianti. «Non vorremmo - ci hanno segnalato alcuni cittadini residenti sulla strada in cui è avvenuta la rissa - che l’eventuale promozione in serie A del Carpi si trasformasse in un incubo per la città. Tutti sanno, infatti, che quando i tifosi avversari si incontrano scoppiano scintille. Questo costringe anche certi negozianti a chiudere l’attività per evitare di subire danni. Il bar Madera - continuano - ad esempio si è ritrovato con le sedie lanciate nel mezzo della strada».

Il problema relativo alla identificazione dei violenti sta soprattutto nel fatto che tanti avevano il volto coperto da sciarpe e passamontagna. Le forze dell’ordine, insomma, hanno il difficile compito di restituire ai tifosi nel senso migliore del termine, il piacere di andare allo stadio senza paura di finire coinvolti un una rissa violenta. Non è sicuramente con queste aggressioni che il calcio fa bene alla città.

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