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Ferrovie regionali cala il servizio e aumenta il biglietto

Ferrovie regionali cala il servizio e aumenta il biglietto

Pagella a tinte più scure che chiare quella di Legambiente In crescita i viaggiatori per Sassuolo, meno verso Bologna

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In Emilia-Romagna dal 2010 ad oggi sono stati fatti tagli per il servizio ferroviario del 5,4%, mentre le tariffe sono aumentate del 16,1%.

È quanto emerge dal rapporto Pendolaria 2014 di Legambiente, dossier che traccia il bilancio della situazione del trasporto ferroviario, che vede inoltre un aumento dei passeggeri. L'utenza totale del servizio ferroviario metropolitano, relativa a Bologna e Provincia, vede circa 82 mila passeggeri al giorno, a fronte dei 78 mila del 2011.

In regione, invece, nelle linee regionali Fer (Parma-Suzzara, Suzzara-Ferrara, Ferrara-Codigoro, Bologna-Portomaggiore, Bologna-Vignola, Modena-Sassuolo e tre linee reggiane) i passeggeri al giorno sono 43mila 674 (38mila 130 nel 2011). Utenza in aumento quindi? Non in tutte le linee.

Ad esempio, nello specifico modenese da registrare come la tanto bistrattata linea Modena-Sassuolo, secondo alcuni da chiudere, fa registrare un aumento dei passeggeri passati dai 4mila 410 del 2011 ai 5mila 170 del 2013, numeri riferiti ai viaggiatori saliti e scesi dai mezzi ogni giorno. In crescita anche quelli che utilizzano la linea Bologna-Vignola passati da 5mila 940 del 2012 ai 7mila 230 del 2013.

A scendere invece sono gli utenti della linea Bologna Modena che nel 2010 erano 7 mila 459 e sono scesi a 5mila 492 del 2013. Cresce invece il numero dei viaggiatori al giorno in un’altra linea frequentata da modenesi la Bologna Ferrara passata dagli 11mila 285 del 2010 ai 13 mila 942; così come la Bologna Imola cresciuta di circa 300 viaggiatori al giorno.

«Dei progetti per la mobilità metropolitana ritenuti strategici dalle amministrazioni, al momento nessuno è a favore del trasporto locale - ha detto Lorenzo Frattini, presidente regionale di Legambiente - Si prevedono investimenti per almeno 1300 milioni sul passante autostradale, 100 milioni per il People mover e 48 milioni per l'assurdo intervento sulla linea Bologna-Portomaggiore. Quando con 75 milioni si risolverebbero quasi tutte le strozzature del Sistema ferroviario metropolitano».

Purtroppo le priorità della politica locale e nazionale rimangono altre. I finanziamenti da parte dei Governi che si sono succeduti, attraverso la Legge Obiettivo ed il Piano Infrastrutture, hanno premiato per il 66% gli investimenti in strade e autostrade, e comunque le grandi opere. Con il recente “Sblocca Italia” sono state stanziate ingenti somme per nuove autostrade, come la E55 lungo la costa romagnola. Anche le Regioni continuano a scegliere strade e autostrade come priorità degli investimenti. La Regione Emilia-Romagna ad esempio sta investendo 180 milioni di Euro di risorse pubbliche per la realizzazione di un autostrada regionale come la Cispadana.

Per Legambiente Emilia-Romagna c'è però una buona notizia: l'acquisto da parte di Tper di sette nuovi treni Stadler Etr 350, dedicati al trasporto pendolare, che si aggiungono ai 12 acquistati da Fer e già in circolazione dal 2013. L'associazione ha deciso di attribuire una menzione speciale di merito a Tper per questi acquisti, che consentiranno - secondo Legambiente - di sostituire progressivamente su alcune tratte elettrificate i mezzi a gasolio con convogli elettrici.

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