Gazzetta di Modena

Modena

«Hanno puntato il fucile e ho dato i soldi»

«Hanno puntato il fucile e ho dato i soldi»

Serramazzoni. L’addetto della stazione di servizio rapinata venerdì: «Mai successa una cosa simile»

2 MINUTI DI LETTURA





SERRAMAZZONI. Una rapina a mano armata a dieci giorni dall'ultimo assalto alla macchinetta accettasoldi. È quanto ha dovuto subire venerdì sera il distributore Bertelli sulla Nuova Estense a Serramazzoni. Mancava poco all'orario di chiusura – erano circa le 18.45 – quando improvvisamente è apparsa una Megane bianca con a bordo due uomini incappucciati. Uno di loro è sceso con in braccio un fucile ordinando al gestore di consegnare subito l'incasso. Poi sono fuggiti sull'Estense. «C'è da avere paura dopo un episodio del genere: c'erano stati furti alla macchinetta, sì, ma non si era mai arrivati a una rapina a mano armata. È la prima volta che succede» commenta all'indomani il gestore, ancora scosso. Ed è difficile dargli torto. È stata quasi una scena da film, con il malvivente in chiaro stato d'agitazione a intimare di dare tutto. Il gestore ha avuto il sangue freddo di consegnare subito senza resistenze il marsupio con il contante e il sacchetto con quanto appena prelevato dall'accettasoldi: «Li ho gettati a terra e mi sono voltato, così da non creare ulteriore nervosimo in chi avevo di fronte, a cui peraltro i soldi sono in parte caduti mentre li prendeva». Raccolte le banconote, i due sono partiti a razzo in direzione Modena, da dove erano arrivati: tutto è avvenuto in pochi istanti. Una delle ipotesi è che si tratti della stessa banda che poco dopo ha colpito in una tabaccheria di Carpi, ma i carabinieri stanno vagliando tutti gli elementi. Sul posto sono subito sopraggiunti i militari di Pavullo, che hanno anche visionato le immagini dell'impianto di videosorveglianza. Il distributore è dotato di nove telecamere, che dieci giorni fa quando c'era stato il tentato colpo all'accettasoldi (il lunedì dell'Immacolata, al termine di un festivo in cui non si lavorava) avevano dato un contributo importante, permettendo di riconoscere nei due malviventi intercettati a Pozza, gli autori del blitz al Bertelli. Solo di tentato furto si trattò perché i due vennero disturbati da un’auto arrivata per fare rifornimento che, capendo tutto, aveva chiamato immediatamente i carabinieri. Allora era stato arrestato un 22enne italiano, anche stavolta c'è il sospetto che si tratti di connazionali. È la quarta volta dall'inizio dell'anno che il distributore viene preso di mira, ma in precedenza i malviventi avevano puntato solo a svuotare la macchinetta in un giorno in cui non c'era personale. Venerdì invece hanno commesso una rapina a mano armata, rischiando parecchio perché vicino c'è un bar con un viavai continuo di gente. E anche la videosorveglianza dovrebbe essere un deterrente.

Daniele Montanari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google