S. Agostino: lavori a partire da marzo
La Fondazione annuncia il cantiere, contratto entro gennaio Fino a febbraio in municipio la mostra sul futuro polo culturale
«A marzo del prossimo anno partiremo con il cantiere del Sant'Agostino. Entro gennaio firmeremo il contratto con il gruppo di imprese assegnatarie e nel 2019 il nuovo Polo della cultura sarà pronto». Le date e le prossime mosse del progetto da sessanta milioni di euro all'ex ospedale le ha fornite ieri il presidente della Fondazione Cassa di risparmio Andrea Landi all'apertura della mostra "Un Polo della Cultura a Modena". L'appuntamento espositivo alla Galleria Europa in Piazza Grande racconta, come già fatto mesi fa proprio nella struttura ora chiusa per l'imminente restauro, cosa diventerà la struttura tra pochi anni. Il pubblico, fino al 7 febbraio con ingresso gratuito, potrà dunque vedere il futuro polo culturale composto da un polo bibliotecario con la Biblioteca Estense e la Biblioteca Poletti, oggi al vicino Palazzo dei Musei; il polo espositivo con gli spazi per le mostre d'arte; il Centro per la fotografia e l'immagine con la scuola di fotografia; il Centro linguistico e per l'internazionalizzazione dell0Università; un auditorium da 170 posti, oltre a bar, ristoranti, negozi, servizi e spazi aperti per manifestazioni e iniziative pubbliche. È prevista anche la realizzazione di due torri meccanizzate, dette Lame, volute dalla progettista nel frattempo scomparsa Gae Aulenti con Ingegneri Riuniti. Come si ricorderà il progetto di riqualificazione, al quale con la Fondazione concorrono il Comune e lo Stato, non va bene a una parte di città: in particolare Italia Nostra contesta soprattutto la costruzione delle torri da 27 metri e alcune ricostruzioni interne dell'antico edificio settecentesco. Gli orari dell'apertura della mostra saranno gli stessi dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune: dal lunedì al venerdì 9-13 e 15-18.30 (al mercoledì solo mattino). Sabato dalle 9.30 alle 12.30. Domenica chiuso, unica eccezione oggi con lo spazio aperto a orario continuato dalle 11 alle 18. La mostra resterà chiusa il 25, 26, 27 dicembre, il primo gennaio e il 6 gennaio mentre sarà visitabile il 24 e il 31 dicembre, solo al mattino, lunedì 5 gennaio e sabato 31 gennaio, giorno di S.Geminiano. Stefano Luppi
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