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LOTTA A DROGA E SPACCIO

Controlli davanti alle scuole: uno studente finisce nei guai

Controlli davanti alle scuole: uno studente finisce nei guai

Oltre 50 controlli dall’inizio delle lezioni per contrastare il dilagare di sostanze stupefacenti fra i giovanissimi. I carabinieri stanno conducendo una dura battaglia contro lo spaccio di...

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Oltre 50 controlli dall’inizio delle lezioni per contrastare il dilagare di sostanze stupefacenti fra i giovanissimi. I carabinieri stanno conducendo una dura battaglia contro lo spaccio di stupefacenti tra gli studenti di tutte le scuole. Oltre alla sensibilizzazione fatta durante gli incontri sui temi della legalità all’interno degli istituti scolastici con particolare riferimento alla pericolosità del consumo di droghe di ogni genere, sono in corso diversi controlli nei luoghi di aggregazione all’esterno delle scuole. Dall’inizio dell’anno scolastico sono stati controllati oltre 50 studenti, di cui alcuni sorpresi con piccole dosi di marijuana. Il caso più rilevante risale a venerdì mattina, quando un 18enne è stato trovato in possesso di 10 grammi di marijuana suddivisa in tre dosi. Il ragazzo è stato controllato di mattina in via Peruzzi, prima di entrare a scuola, mentre era insieme ad un gruppetto di altri studenti che erano in possesso di “cartine” e tabacco sfuso. Le attività di controllo e indagine sono partite a seguito di segnalazioni da parte di genitori e insegnanti preoccupati dal fenomeno che sembra essere in crescita. Già nel corso del 2013 e gli inizi del 2014 i carabinieri avevano condotto una serie di attività che avevano portato all’arresto di 8 giovani studenti, alcuni dei quali minorenni, tra i quali anche una ragazza nigeriana di Modena, ed al sequestro di oltre mezzo chilo di marijuana. Dopo quelle operazioni la situazione si era particolarmente placata. Negli ultimi tempi la diffusione e la ramificazione del fenomeno del consumo di stupefacenti, però, sta nuovamente prendendo piede tra i giovani e di fronte a tale pericolo i militari stanno ricominciando ad esercitare attività preventive e repressive. Un fenomeno, questo che va di pari passo con i furti a raffica segnalati nei giorni scorsi dalla Gazzetta, a seguito della preoccupazione espressa da diversi genitori di alunni delle superiori. Accade sempre più spesso, infatti, che numerosi studenti si ritrovino derubati di oggetti, denaro, abbonamenti all’autobus, prevendite di discoteca. Si tratta di furti che avvengono proprio all’interno della classe ad opera di altri alunni. (s.a.)

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