Impianto idroelettrico: via libera del Consiglio
Interessa la traversa di San Michele-Castellarano ed è del Consorzio di bonifica La maggioranza: l’ex giunta non seguì l’iter e il Comune poteva incassare di più
La traveProsegue l'iter per la realizzazione del terzo impianto idroelettrico nella tratta sassolese del fiume Secchia. Il consiglio comunale ha approvato nella scorsa seduta, la presa d'atto della valutazione di impatto ambientale (positiva) della Regione sul progetto dell'impianto riguardante la traversa di Castellarano-San Michele proposto dal consorzio di bonifica dell'Emilia centrale. Ma sull'iter seguito dal progetto è critica la maggioranza, all'indirizzo dell'attuale opposizione di centro-destra. L'iter si è svolto infatti durante il mandato a sindaco di Luca Caselli. Ha avuto diversi passaggi, tra cui la fase della Conferenza di Servizi, che ha visto coinvolto il Comune, terminata il 20 maggio del 2014. Dopo il parere favorevole al progetto dato dal Comune, la Regione ha richiesto un ulteriore passaggio in consiglio comunale. Questo ha peraltro messo in allerta alcuni consiglieri di maggioranza, che sull'impianto, ereditato dalla precedente amministrazione, hanno fatto approfondimenti, incalzando poi nell'ultima seduta l'ex sindaco e gli altri consiglieri ed ex assessori di centro-destra: «Abbiamo chiesto un incontro - ha spiegato Pasquale Del Neso, della lista civica Pistoni - ai promotori della centrale, che viene realizzata da Iren e Consorzio di bonifica dell'Emilia centrale. Ci siamo trovati di fronte a momenti di autentico imbarazzo, perchè a quanto abbiamo capito mai l'amministrazione comunale aveva chiesto di incontrarli. Sono emerse alcune contraddizioni progettuali e imprecisioni. Ma soprattutto c'è da considerare l'aspetto economico. Il Comune avrebbe potuto ottenere molto di più ma in Conferenza dei Servizi, nei vari passaggi che hanno riguardato questa centrale, l'amministrazione Caselli non si è mai presentata, tutti i passaggi sono andati avanti senza alcun interessamento della giunta di allora. Abbiamo inteso che gli stessi promotori non fossero affatto abituati ad avere un confronto con il Comune che, quindi, si è accontentato finora del canone minimo di circa 5mila euro l'anno per l'uso del fiume pubblico. In realtà, non solo era possibile ottenere fino al 3 per cento degli introiti di un impianto che produce almeno 1 milione e 200mila euro di guadagni, ma sarebbe stato perfino possibile entrare nella società di realizzazione come Comune di Sassuolo, godendone ovviamente i vantaggi. Da ora ci impegneremo perchè questo progetto porti i maggiori benefici possibili ai sassolesi a cui appartiene il fiume».
«Per chiarire tutti i passaggi dell'iter che si sono svolti in passato - ha aggiunto l'assessore all'ambiente Sonia Pistoni - abbiamo chiesto al Consorzio di bonifica dell'Emilia Centrale di relazionare in commissione sia sul progetto sia sulle altre opere di riqualificazione della traversa di Castellarano e delle altre infrastrutture, tra cui la briglia realizzata nella zona di San Michele. La Bonifica ha spiegato le caratteristiche di quest'ultimo progetto: è stata ricreata una briglia di protezione delle sponde del fiume, e contestualmente si è ripulita la traversa di sedimi che con il tempo si erano depositati ricollocandoli a valle. Gli effetti positivi di questo intervento, in termini di riduzione dell'erosione, si dovrebbero vedere con il tempo».
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