Gazzetta di Modena

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Quando la torta è un’opera d’arte

di Laura Solieri
Quando la torta è un’opera d’arte

Patrizia Ferrari dal Brasile a Vignola per inventarsi il lavoro di cake designer che fa impazzire i golosi

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VIGNOLA. Dal Brasile a Vignola. Oggi la nostra rubrica incontra Patrizia Ferrari, classe 1984, che ha lavorato come grafica 3D per alcuni anni, fino a quando, a un certo punto, la crisi economica l'ha spinta a fare di più, trasportando quello che faceva al computer nella realtà, trasformando i suoi disegni virtuali in sculture di zucchero golose e pigmentate. «Sono nata a Santa Catarina, nel sud del Brasile, ma vivo in Italia dal 1990, perché, all'età di sei anni, per mia grande fortuna, sono stata adottata. Non ho avuto un'infanzia facile: orfana di madre e con un padre che non poteva prendersi cura di me, sono stata affidata da piccolissima all'istituto per minori. E'stata dura, ma fortunatamente ho sempre avuto un'indole positiva e ottimista e il sorriso mi ha sempre accompagnata! Essendo di origine brasiliane porto la mia terra sempre con me: la mia più grande passione è ballare la musica latino americana e mi diletto in Salsa, Baciata, Merengue e Tango perché il mio compagno è un ballerino ed è stato il ballo a farci innamorare».

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Patrizia racconta di aver sempre amato disegnare. «Soprattutto i primi anni in Italia, il disegno mi è servito a superare i problemi iniziali con la lingua e a relazionarmi con i miei compagni di scuola». Diplomata al Venturi, Patrizia inizia a lavorare come disegnatrice in uno studio tecnico dove impara a progettare e a disegnare a computer ma a un certo punto «ho sentito che mi mancava qualcosa, volevo usare le mani, creare e modellare la materia e così per sfida con un'amica ho iniziato a dipingere e decorare uova di Pasqua e ho capito che volevo fare la cake designer, così ho iniziato a frequentare corsi per specializzarmi nella tecnica della sugar art». Torte, biscotti, cupcake, macaron, panettoni, uova di Pasqua: per la nostra Patrizia creare vuole dire tirare fuori i propri sentimenti perché ogni torta decorata rispecchia la persona, dai colori utilizzati al soggetto prescelto.

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«La creazione più originale l'ho realizzata per un matrimonio: una torta a tema anni Cinquanta, la più alta che avessi mai fatto. Sono tante le richieste strane che ho ricevuto per le mie creazioni: ad esempio, ho avuto il piacere di riprodurre due sposini come nel film "La sposa cadavere": lei con il vestito tutto strappato, metà corpo si vedevano le ossa e metà no, colore della pelle quasi blu, lui in giacca e cravatta magro come uno stecco. Gli sposini erano due dark ed è stato un onore oltre che un divertimento accontentarli». Realizzare il proprio sogno lavorativo in tempo di crisi è difficile ma Patrizia ce l'ha fatta: «ho fatto tanta fatica: bisogna studiare molto per capire come poter fare questo mestiere, e ho deciso di essere una libera professionista proprio per il discorso della crisi, perché è più conveniente essere "free" e lavorare con tutti. Quando realizzo una torta prima di decorare faccio ricerche sul tema scelto da me o dal cliente e fino a quando non sono pienamente soddisfatta, non parto. Avere l'ispirazione è difficile: la tecnica che uso è documentarsi fino a quando non ti si apre la mente e vengono fuori tante bellissime idee. Quando decoro lo faccio con il cuore pensando alla persona che riceverà la sorpresa, perché le torte decorate in pasta di zucchero danno la possibilità di realizzare davvero qualsiasi cosa».

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