Rapina al market, rissa, spari e un ferito
Savignano. In due hanno assaltato rivendita, gestore colpito in testa. Il figlio li blocca. Un colpo durante la fuga
SAVIGNANO. Tentano una rapina con un fucile a canne mozze, padre e figlio reagiscono, per alcuni istanti la tensione sale a tal punto che si sfiora la strage. Fortunatamente, alla fine tutto finisce abbastanza bene, con un ferito lieve, un colpo di fucile sparato in aria e nessun altro danno. Questo nuovo episodio di folle delinquenza è avvenuto sabato sera verso le 19, di fronte al Mini Market Cacciari di via Falloppie 35/39 a Magazzino di Savignano. Vittime dell’accaduto i proprietari del negozio, ovvero Gabriele Cacciari e i suoi genitori, Carlo e Lidia. A raccontare come sono andati i fatti è stato lo stesso Gabriele, 39 anni, che il giorno dopo avere affrontato a viso aperto i due rapinatori entrambi armati e con il volto travisato da un passamontagna, è cosciente di averla scampata bella. «Tutto – racconta Gabriele – è avvenuto in pochi minuti poco dopo le 19 di sabato. Io mi trovavo nel retrobottega del mio negozio, mentre mio padre era andato fuori a vuotare il pattume. A un certo punto mio padre si sente arrivare qualcuno alle spalle che gli dice: “Questa è una rapina”.
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Lui reagisce tentando di fermare il rapinatore, ma quest’ultimo, con il calcio del fucile che teneva in mano, gli dà una botta in testa che lo manda a terra. Io corro fuori per vedere cosa stava succedendo e, quando ho notato mio padre a terra, non ci ho più visto. A posteriori, posso dire di avere avuto la reazione sbagliata: mi sono infatti precipitato verso l’auto dei rapinatori, una Renault Megane bianca, e ho afferrato quello che era alla guida. Mi sono accorto che aveva un fucile che teneva stretto in mezzo alle gambe, ma dal momento che lo tenevo di forza tra le mie mani, non riusciva neanche ad afferrarlo. Ho dovuto però desistere dal tenerlo fermo quando l’altro rapinatore mi ha puntato alla tempia il suo fucile. A quel punto ho visto davvero la morte in faccia e mi aspettavo che mi sparasse. Mi sono quindi buttato a terra, mettendo le mie gambe sotto l’auto dei rapinatori. Per fortuna che in quel momento, prima che l’auto dei rapinatori riprendesse la marcia, è intervenuta mia madre che, con un grande sforzo e rimanendo anche un po' ferita, mi ha tirato fuori le gambe da sotto alla macchina. Dopo – continua Gabriele – l’auto dei malviventi ha fatto il giro dell’isolato, imboccando via Canaletta e poi ritornando qui davanti al negozio. Quello che era alla guida ha estratto il fucile e ha sparato in aria, poi se ne sono andati. Nel frattempo era scesa in strada anche la nostra inquilina Nadia, che ringrazio per avere soccorso mia madre, e abbiamo chiamato i carabinieri".
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"Mio padre è andato al pronto soccorso di Bazzano a causa della botta in testa ricevuta, dove gli hanno applicato tre – quattro punti di sutura. Per fortuna ora è già a casa e sta bene. Abbiamo comunque presentato denuncia per tentato omicidio. Alla fine, posso dire che sono davvero contento di essere ancora vivo».
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