Tentano di rubare falsi fucili e pistole
Brutta sorpresa per i Predatori Modena. Il gruppo di softair hanno ricevuto una “visita” sgradita al proprio magazzino di Sassuolo poco prima dell’inaugurazione. Ieri, al taglio del nastro,...
FORMIGINE. Brutta sorpresa per i Predatori Modena. Il gruppo di softair hanno ricevuto una “visita” sgradita al proprio magazzino di Sassuolo poco prima dell’inaugurazione. Ieri, al taglio del nastro, la struttura era stata risistemata di fresco. C’era ancora una striscia laddove è stato scardinato il lucchetto ed erano presenti segni di pittura. «Dall’interno non è stato preso nulla - ha spiegato un volontario, storico volto dei Predatori - però abbiamo trovato tutto a soqquadro. Per fortuna che avevamo i nostri fucili a proiettili biodegradabili in casa». “Armi” che il gruppo utilizza in “battaglie” per una disciplina sportiva, il softair appunto, a cui è dedicata la base presente nell’ex cava di via Secchia, al confine con Magreta. Si tratta di modelli molto verosimili, tanto che un non esperto potrebbe confonderle con armi vere. C’è il timore che potessero essere utilizzate per rapine. Hanno un valore commerciale superiore ai settanta euro, per il modello base, e sparano pallini biodegradabili. Facile per chi vuole fare rapine utilizzarli fingendo che siano armi vere. «Ci si avvicina sempre di più a veri modelli», ha aggiunto il volontario. Il gruppo Predatori Modena ha visitato per la prima volta l’area il 20 maggio 2012, il giorno del terremoto. Da allora hanno trasformato il luogo per le loro attività, grazie anche al sostegno di privati e all’impegno di tanti volontari. Il gruppo ha le “chiavi in mano” per un comodato d’uso. Ieri c’era l’assessore sassolese alle Politiche giovanili, Giulia Pigoni. (g.f.)
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