Gazzetta di Modena

Modena

IL DIBATTITO

Palazzina Vigarani: la Cultura boccia Muzzarelli

di Michele Fuoco
Palazzina Vigarani: la Cultura boccia Muzzarelli

Artisti, poeti e galleristi perplessi sulla scelta dell’amministrazione di togliere per alcuni mesi gli spazi alla Galleria Civica per promuovere l'enogastronomia

3 MINUTI DI LETTURA





Il mondo della cultura e dell'arte boccia la scelta del sindaco Muzzarelli di impiegare, la Palazzina dei giardini come luogo di esposizione dei prodotti tipici modenesi.

«Se uno spazio è consolidato per fare mostre, non credo - dice Carlo Alberto Sitta, presidente del Laboratorio di Poesia - possa essere adibito ad altro, anche se ritengo da tempo che la Palazzina non sia il luogo migliore per le rassegne di arte contemporanea che vi hanno realizzato. Sarebbe da ripensare tutta la politica della Galleria Civica e senza chiudersi dietro le cifre, i numeri. Sulle mostre mi chiedo fino a che punto le scelte vengano fatte a livello culturale o di Fondazione Cassa di Risparmio, visto che si fa prevalere quelle di fotografia. La decisione del sindaco è solo la conseguenza di una crisi generale di proposta culturale. Una nuova giunta avrebbe dovuto affrontare il problema alle radici, consultandosi con la città».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10533097:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2014/12/20/news/pierini-inaccettabile-togliere-un-museo-per-il-villaggio-del-gusto-1.10533097]]

Anche per il gallerista Emilio Mazzoli i tortellini e lo zampone possono trovare un altro luogo, e aggiunge che «la Palazzina è molto idonea solo per fare mostre di scultura. In tanti paesi stranieri si costruiscono appositi spazi per l'arte contemporanea, a Modena ci sono sedi raffazzonate, come quella del Patronoto e la serra del Vigarani. La Palazzina non è eccezionale per fare arte, ma il sindaco non può intromettersi paragonando i tortellini alle opere d'arte. Se la politica si interessasse di politica, di aspetti sociali sarebbe una buona cosa, ma la cultura è bene che la faccia chi la sa fare, vedere, operare e rischiare. Che il direttore Pierini faccia il presuntuoso, con le dimissioni, diventa un gioco di ruoli. Ma devono capire che il problema dell'arte contemporanea a Modena non è risolto». Altra stoccata di Mazzoli che, ricordando che «i risultati in cucina e nei prodotti locali sono dovuti al lavoro silenzioso dei nostri avi, della sapienza delle cuoche e della famiglie", sostiene anche che i prodotti tipici "danno da lavorare a tanta gente, ma le tante associazioni abbassano e uniformano il livello, puntando alla quantità e meno alla qualità».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10542858:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2014/12/21/news/un-museo-strategico-per-noi-1.10542858]]

Sbagliata, per l'artista e docente all'Accademia di Bologna Enrico Manelli, la scelta della Palazzina perché «il parco in cui si trova fa venire il vomito. Mi sembra una piantagione di carciofi. Sulle panchine non ci si può sedere. Ci passo tutti giorni per andare a casa: una condizione disastrosa con un piccolo bar frequentato da una marea di gente. Ho visto turisti tornare indietro... Un luogo che tiene lontano le persone. Anche per le mostre, che fanno parte di giri commerciali, un flop continuo. Parlano di 50 mila visitatori, ma chi vogliono incantare?».

«Una vergogna - per il pittore Giuliano Della Casa - mettere sullo stesso piano l'arte e il cotechino. Suggerisco di fare una grande tavernetta nei sotterranei di Novi Sad... A Modena si fanno cose mostruose, come il "pisciatoio" in piazza Roma, circondata da frasche. Eppure non c'era niente da fare: la piazza aveva un fascino metafisico. Come luogo adatto suggerisco il Palazzo Ducale che era una casa, una dimora principesca dove organizzano pranzi con cuochi eccezionali... Ha fatto bene Pierini a dare le dimissioni. Aveva già programmato le mostre verso le quali, purtroppo, i modenesi non hanno nessuna attenzione».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10527842:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2014/12/19/news/expo-il-comune-inizia-male-pierini-si-dimette-1.10527842]]

Il docente universitario e poeta Alberto Bertoni ritiene ci siano altre possibilità, come vuole Italia Nostra. «Non può essere tutto commercializzato. Perché non costruire un padiglione in piazza XX Settembre, vicino al Mercato coperto di via Albinelli? Si può inventare un qualcosa anche in piazza Roma, chiedendo ad un giovane architetto il progetto di uno spazio espositivo per i prodotti della nostra gastronomia. Non vedo perché la Palazzina debba essere portata a dimensione commerciale». Su Pierini che ha fatto un buon lavoro è d'accordo pure lo storico Rolando Bussi per il quale «forse è ancora possibile realizzare ciò che propone Muzzarelli e trovare una collocazione per le mostre in progetto: Foro Boario? San Paolo?».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google