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Mensa scolastica: il riscaldamento non va

Oggi, ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale, dovrebbe anche essere l’ultimo giorno al freddo nella mensa scolastica delle nuove scuole di San Felice realizzate all’ingresso del paese...

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Oggi, ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale, dovrebbe anche essere l’ultimo giorno al freddo nella mensa scolastica delle nuove scuole di San Felice realizzate all’ingresso del paese dopo che il terremoto ha reso inagibile la storica sede delle elementari. La struttura realizzata nei mesi scorsi per l’ampliamento del nuovo polo scolastico presenta, infatti, da una dozzina di giorni un imbarazzante problema, che non si è riusciti a risolvere. Ovvero non scatta il riscaldamento, così centinaia di bambini e ragazzi mangiamo a temperature eufemisticamente miti. Molti genitori segnalano che questa situazione ha comportato casi di influenza o raffreddore, in Comune replicano di non esagerare, sottolineando che la temperatura è comunque rimasta attorno ai 18-19 gradi. Il fatto è che tutti accusano tutti di non aver saputo di questo problema. Sicuramente infatti c’è stato un difetto di comunicazione sulle cui responsabilità e sulla cui rilevanza ovviamente ognuno mette il cerino nelle mani di un altro. Il problema comunque resta, anche da quando tutti sanno. Un problema, a quanto viene sommariamente spiegato, dovuto alla inadeguatezza di alcune “schede” dell’impianto che saranno reperite e sostituite nel corso delle festività. Sperando che poi i disagi siano finiti lì, visto che ad esempio qualche tempo fa si era invece posta la questione di qualche infiltrazione. Il tutto in attesa di poter usufruire del palasport che sta sorgendo accanto alla scuola, quale nuova palestra al servizio delle primarie.

Anche qui ritardi di mesi e reciproche accuse e incomprensioni, che sono state al centro anche di un recente dibattito in consiglio comunale. I lavori nei giorni scorsi sono finalmente ripresi e al di là dell’estetica eterna della struttura, obiettivamente e comunemente considerata da tanti cittadini più simile ad un magazzino di concimi e sementi che non ad un nuovo e gradevole impianto sportivo, l’auspicio è di poterne usufruire realmente in tempi brevi.

A beneficio degli alunni e delle squadre di pallavolo e di calcetto in particolare, che lo attendono da tempo. (ase)

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