Ospedale, sarà un anno di cantieri
Pavullo. Tre milioni per la risistemazione delle sale operatorie e il piano sicurezza. Ormai pronta la moderna endoscopia
PAVULLO. L'anno che sta per iniziare sarà tutto di cantieri per l'ospedale. Due gli interventi fondamentali: la risistemazione delle sale operatorie per 1,8 milioni di euro e il piano sicurezza da 1,45 milioni. Più di tre milioni, dunque, senza contare gli altri investimenti, a partire dall'attivazione a marzo della nuova Tac di ultima generazione (a 128 strati, riuscirà anche a fare le analisi di irrorazione del sangue al cervello) da 400mila euro. Impegno finanziario su cui il direttore generale dell'Ausl Mariella Martini ha posto l'accento nell'incontro con amministrazione e comitati, mentre da parte sua il direttore dell'ospedale Andrea Donati ha osservato che «di fronte a interventi così, è amaro vedere che c'è ancora chi parla di chiusura dell'ospedale». Il cuore sanitario della montagna si rinnova, dunque, ma per arrivare al risultato bisognerà passare da cantieri che si preannunciano molto impegnativi, come ammesso dai vertici sanitari. I lavori più delicati ovviamente saranno quelli sul comparto operatorio: la tabella di marcia indica un inizio il 16 settembre e una conclusione esattamente un anno dopo. Del resto lo stesso Donati ha parlato di «riassetto totale» per rendere gli ambienti conformi alle nuove esigenze. Bisognerà quindi pianificare con attenzione per fare in modo che resti una parte sempre funzionale a mano a mano che procede l'opera. Una parte, non tutto, e questo significa che in alcuni casi bisognerà anche appoggiarsi a strutture esterne. Una mano importante però dovrebbe arrivare dalla nuova endoscopia (350mila euro di spesa, siamo in fase di collaudo): «È stata predisposta anche come ambulatorio chirurgico – ha spiegato la Martini – e alcuni interventi potranno essere fatti lì». Non sarà comunque semplice far quadrare tutto, tanto che lo stesso sindaco Canovi ha chiesto di «guardarci bene» proponendo un tavolo aperto per seguire passo dopo passo l'evoluzione dei lavori. Sarà senz'altro più semplice da gestire l'intervento per la messa in sicurezza, che dovrebbe partire il 2 marzo per andare avanti anche qui un anno, con chiusura cantiere prevista per il 26 febbraio 2016. A fronte di 1.450.000 euro stanziati, la maggioranza (1,3) serviranno per la messa a norma delle cosiddette "vie d'esodo", ascensore compreso, e degli impianti elettrici. Gli altri 150mila euro saranno destinati all'ampliamento del day hospital oncologico, opera più volte sollecitata in passato per la sua delicatezza e che comporterà anche la creazione di una sala d'attesa riservata. Due grandi interventi che per un certo periodo dunque saranno anche in contemporanea. È questo che non consente per ora di mettere mano al Pronto Soccorso, che pure ne avrebbe molto bisogno come hanno sottolineato i Comitati. Ci si potrà arrivare solo nel 2016 perché, come ha sottolineato Donati, «un ospedale come quello di Pavullo non può sopportare un terzo cantiere di grandi dimensioni».
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