Parla l’esperto: «C’è una sentenza che lo sancisce»
Nei giorni scorsi, come detto, una nuova sentenza della Consulta aveva gelato le aspettative di quanti hanno fatto causa per la restituzione di migliaia di euro come trattenute indebite sul...
Nei giorni scorsi, come detto, una nuova sentenza della Consulta aveva gelato le aspettative di quanti hanno fatto causa per la restituzione di migliaia di euro come trattenute indebite sul Trattamento di fine rapporto. Per capirne di più abbiamo interpellato l'avvocato Sergio Galleano, del Foro di Milano, uno dei massimi esperti sull'argomento.
Avvocato Galleano, la sentenza n. 244/2014 della Corte Costituzionale a detta di molti avrebbe spento tutte le speranze in merito alla illegittimità delle trattenute sul Tfr. Lei però non è d'accordo con questa interpretazione.
Anzi sostiene che la sentenza sia addirittura positiva. E' così?
«Sì, la sentenza conferma l'illegittimità della trattenuta per coloro che sono in regime di Tfr». L'Inps però hanno appena diramato un comunicato dove ribadisce il contrario. «L'Inps cerca di tirare l'acqua al suo mulino. E' chiaro che il riconoscimento del diritto alla restituzione della trattenuta operata mette in gioco una quantità enorme di denaro. In questa situazione lo Stato italiano tenterà di tutto per sottrarsi all'obbligo di doverlo fare, ma non paiono esservi molte vie d'uscita».
Insegnanti impiegati pubblici fanno bene ad agire in giudizio?
«Sotto il profilo giuridico i lavoratori hanno pienamente ragione. Sotto quello politico vogliamo proprio vedere con quale coraggio i giudici potranno avallare un vero e proprio 'scippo' in danno di lavoratori che è già stato ritenuto incostituzionale quanto è stato applicato alla magistratura. Noi siamo intenzionati ad andare avanti, eventualmente anche con un passaggio alla Corte Costituzionale e a quella europea di Lussemburgo per violazione del principio di parità di trattamento, come si è visto, universalmente riconosciuto».
Alcuni giudici sostengono che la prescrizione sia decennale, altri che si quinquennale
«La prescrizione è decennale, poiché si tratta di ripetizione dell'indebito». (vi.bra)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google