“Riunite & Civ” a quota 545 milioni
Il Gruppo vinicolo di Reggio e Modena ha approvato il bilancio chiuso a luglio e ora prevede un lieve incremento
L’assemblea del Gruppo vinicolo “Cantine Riunite & Civ” a Levizzano di Castelvetro ha approvato il bilancio dell'esercizio chiuso al 31 luglio scorso.
La cooperativa Cantine Riunite & CIV in questa annata ha rafforzato la propria leadership nel segmento delle bollicine emiliane grazie alla costante crescita delle vendite del Pignoletto che in Italia ha raggiunto volumi importanti. Il Pignoletto Righi rappresenta oltre il 30% delle vendite nella grande distribuzione organizzata. Il Gruppo prevede di chiudere il 2014 con un fatturato consolidato che raggiungerà i 545 milioni di euro di ricavi - compreso il fatturato della controllata Gruppo Italiano Vini Spa che si conferma azienda leader nella produzione di vini italiani di qualità. Dati che collocano il Gruppo tra le più importanti aziende vitivinicole del mondo.
All’assemblea di Levizzano è intervenuto anche Mauro Lusetti, riconfermato da poco alla presidenza di Legacoop nazionale. La cooperativa, che conta oggi più di 1.900 soci produttori di uve e sedici cantine associate in Emilia-Romagna e Veneto e altre nel resto d'Italia, chiude l'esercizio con ricavi complessivi per 205 milioni di euro, confermando così la propria leadership nel segmento del Lambrusco e del Pignoletto, nonché in quello del Prosecco e dei vini frizzanti veneti prodotti nelle proprie Cantine Maschio di Treviso.
Tra i dati più rilevanti del bilancio della cooperativa si evidenzia un patrimonio netto di 144,5 milioni di euro. La posizione finanziaria netta migliora di quasi 14 milioni di euro e il saldo della gestione finanziaria migliora di oltre il 60% grazie anche ai dividendi distribuiti dalla controllata GIV spa, che consente un risultato d'esercizio di 1,3 milioni destinati a riserva. Un bilancio che consente quindi un'ottima remunerazione per i viticoltori che nella vendemmia 2013 avevano conferito 752.000 quintali di uve, per le quali viene riconosciuto un prezzo medio di riparto superiore ai 48 euro per quintale.
L’azienda fa sapere che «un importante contributo a questo risultato proviene da Cantine Maschio che con un incremento del fatturato del 14% rappresenta oltre un terzo dei ricavi complessivi dell'azienda grazie all'eccellente andamento dell'export dei vini spumanti, con una performance del Prosecco che in Gran Bretagna ha raggiunto un +67% a volumi. Inoltre si segnala il consolidamento delle vendite in Italia e nei mercati internazionali, che rappresentano il 40% dei ricavi e crescono dell'2,6%». L'assemblea ha riconfermato il presidente Corrado Casoli mentre Claudio Biondi è stato nominato vicepresidente in sostituzione di Rolando Chiossi.
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