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Chico Mendes, premiate due tesi

Chico Mendes, premiate due tesi

Consegnati i riconoscimenti a due giovani. Il ricordo dell’ambientalista brasiliano

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Si è svolta ieri nella sede del Rettorato, la cerimonia per la consegna del premio di laurea intitolato a Chico Mendes, sindacalista brasiliano assassinato 26 anni fa a causa del suo impegno in difesa delle popolazioni indios e contro la deforestazione dell’Amazzonia.

Un riconoscimento importante, dell’ammontare di 500 euro, istituito dalla Cooperativa Chico Mendes di Modena, con l’intento di premiare le tesi migliori legate ai temi della finanza etica, del commercio equo e solidale e della sostenibilità. «In questo modo - sostengono i promotori dell’iniziativa - si mantiene vivo il ricordo di un brasiliano ha combattuto in nome della civiltà e del rispetto della natura».

A vincere il premio, sono Elisa Pompeo, laureatasi con 110/110 in Ingegneria per la sostenibilità ambientale con una tesi dal titolo “Analisi analitico sperimentale dell’impiego di sottoprodotti della coltivazione di Zea mays per la produzione di energia elettrica e proposta di efficientamento”; per il suo lavoro relatore è stato il prof. Paolo Tartarini. Assieme a lei premiata Rosanna Milano, con 107/110 in Direzione e consulenza d’impresa con il lavoro “Sostenibilità e tracciabilità della filiera agroalimentare: il progetto “RFID from farm to fork”.

La commissione, composta dal Direttore del dipartimento di Economia, prof. Giovanni Solinas, dal prof. Enrico Giovannetti e dal presidente della cooperativa Giorgio Prampolini, ha infatti ritenuto gli elaborati «qualificati, con caratteristiche di notevole approfondimento, originalità e attinenza ai temi stabiliti dal bando del premio».

«L’iniziativa - afferma il presidente Legacoop Modena, Lauro Lugli - oltre a riconoscere un’attività scientifica importante, dimostra una forte attenzione del movimento cooperativo verso i temi etici e aiuta a comprendere il valore della cooperazione di fronte allo sfruttamento e all’emarginazione».

«Chico Mendes - prosegue Prampolini - ha sacrificato la vita per la protezione dei più deboli e la foresta amazzonica, un bene comune la cui distruzione comporta conseguenze devastanti sui popoli e su tutto il nostro pianeta. Oggi 80 riserve proteggono 22 milioni di ettari di foresta, ma è importante continuare a lavorare su questi temi, incoraggiando i giovani e la ricerca universitaria. Per quanto riguarda le vincitrici, ci attiveremo affinché possano inserirsi all’interno di un programma di mobilità internazionale per sviluppare un’esperienza presso le cooperative latino americane partners di Coop Chico Mendes».

Sabrina Fiorini

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