Grande festa in Comune per Raina Kabaivanska
E il celebre soprano coglie l'occasione per chiedere al sindaco uno spazio per l’orchestra dei suoi giovani
Era emozionata Raina Kabaivanska per l'omaggio alla straordinaria carriera che il Comune ha deciso di dedicarle in occasione del suo ottantesimo compleanno. «Abbiamo ritenuto opportuno festeggiare una delle più importanti cantanti liriche del Novecento che fa parte di questa città», così il sindaco Giancarlo Muzzarelli ha esordito salutando i presenti, le autorità militari e gli esponenti delle varie associazioni culturali di Modena, riuniti in Consiglio Comunale per festeggiare il compleanno di Raina.
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E ancora: «La sua presenza qui ha raccolto oggi quella lunga tradizione che fa di Modena la città della cultura, una città della lirica e del Belcanto a pieno titolo. E io credo che Modena debba ritrovare l'orgoglio di essere tutto questo, che spesso dimentica. La nostra è una città che ha dato i natali a tanti “numeri uno”». Dopo aver ricordato i momenti salienti della carriera del soprano, Muzzarelli ha sottolineato il suo impegno in favore della diffusione della cultura che, grazie alla creazione nel 2002 di un fondo a suo nome in collaborazione con la Nuova Università Bulgara, consente a tanti giovani che non potrebbero permetterselo di studiare. Un impegno nella formazione che continua presso il liceo musicale di Modena Vecchi-Tonelli dove la cantante tiene delle Masterclass di canto lirico.
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«Da anni è dedita all'insegnamento, che riteniamo essere importantissimo, nel nostro Conservatorio - ha continuato Muzzarelli - Raina quindi non è soltanto un lustro per la nostra città, ma come modenese di adozione continua a portare un po' di Modena nel mondo e il mondo a Modena. Raina è una modenese che merita il nostro abbraccio». Tra gli applausi di tutti i presenti Kabaivanska ha ringraziato «sono commossa - ha confessato - Modena è la mia città, qui è nata anche mia figlia, sono radici solide».
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Il soprano ha poi continuato senza farsi mancare un certo spirito e si è rivolta al sindaco dicendo «sono una sua impiegata, signor sindaco, perché lavoro per il Comune. Il nome Vecchi Tonelli fa il giro del mondo perché tutti mi chiedono sempre chi è, e io conosco Vecchi ma non bene Tonelli», poi in tono più serio ha rivolto un appello affinchè il Comune metta a disposizione qualche risorsa per il Conservatorio. «Noi siamo così poveri che non abbiamo neanche un ufficio stampa - ha spiegato Kabaivanska - abbiamo formato un orchestra di giovani meravigliosi che può essere una realtà veramente importante, ma non abbiamo spazi. Se per pietà ci aprisse qualche spazio sarebbe una bella cosa».
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