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EXPO 2015

Rete Imprese: «Palazzina Vigarani, assurda la lite tra cultura e cibo»

di Stefano Luppi
Rete Imprese: «Palazzina Vigarani, assurda la lite tra cultura e cibo»

«Sul caso Vigarani si cerchi invece di far convivere l’enogastronomia con l’arte» Intanto la petizione supera le mille firme e la polemica cresce a livello nazionale

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Rete Imprese Italia e Lapam-Confartigianato scendono in campo a difesa del progetto alla Palazzina Vigarani dei giardini ducali che, secondo il sindaco Muzzarelli, terrà uniti prodotti enograstronomici e cultura grazie alla direzione dello chef pluristellato Massimo Bottura. La polemica era partita venerdì scorso con le dimissioni del direttore della Civica Pierini, date perché non sarebbe stato informato dalla giunta della “sospensione” delle attività espositive già annunciate a favore del nuovo “Salone del Gusto” per Expo 2015.

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Lunedì Muzzarelli ha rincarato la dose spiegando che “Pierini cerca di sputtanare Modena” e oggi, sullo sfratto temporaneo della Civica dopo trent'anni e 122 mostre, incassa appunto l'adesione delle imprese. «È una polemica sterile - spiegano le piccole-medie imprese riunite in una nota - innanzitutto perché non si capisce questa contrapposizione tra cultura ed enogastronomia, come se si trattasse di due ambiti necessariamente alternativi tra di loro. Ed è un peccato, perché si sarebbe potuto andare oltre le polemiche ad esempio allestendo mostre artistiche legate all'alimentazione e individuare spazi espositivi alternativi. Stupisce anche il fatto che tali polemiche si sviluppino su un progetto che ha una durata temporale ben limitata: sei mesi».

 

Rincara la dose il segretario Lapam Carlo Alberto Rossi: «Certo l'identità è un tema importante, ma con il progetto del Salone del gusto mica viene meno visto che i nostri prodotti tipici famosi nel mondo sono cultura. Quello è un luogo di mostre? Intanto vorrei dire che non siamo davanti alla Galleria Estense e poi a voler ripercorrere la storia della Palazzina bisognerebbe ricordare che in quel luogo vennero fatti i primi esperimenti agricoli. A proposito di prodotti tipici. Dobbiamo crescere». Cristiano Fini, coordinatore di “Agrinsieme Modena”, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative italiane chiede: «Promuoviamo insieme arte ed eccellenze agroalimentari, sosteniamo con forza il connubio tra arte ed agroalimentare».

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Cresce intanto di molto, avendo già superato le mille firme, la petizione di intellettuali, storici dell'arte, giornalisti, direttori di musei, non solo italiani, contrari alla “sospensione” delle attività artistiche alla Palazzina del Vigarani. Molti firmatari sono esponenti di gran nome della cultura italiana: tra i primi firmatari studiosi e collaboratori di Repubblica come Marco Belpoliti e Tomaso Montanari, Pina Ragionieri direttrice di Casa Buonarroti di Firenze (con cui Pierini organizzò mesi fa la mostra “Michelangelo e il '900”, la più visitata della Palazzina), Flaminio Gualdoni già direttore della Galleria modenese ora all'Accademia di Belle Arti di Milano, Alessandro Nova direttore del Kunsthistorisches Institut di Firenze, Gabriella Belli direttrice della Fondazione Musei Civici di Venezia, l'editor di Mondadori Beppe Cottafavi, Manuela Rossi direttrice dei Musei Civici di Carpi oltre a tanti altri esponenti modenesi dell'arte e dell'università.

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Tra le firme anche lo scrittore modenese Ugo Cornia. E ancora le associazioni dei musei nazionali firmano la petizione si tratta di Icom - International Council of Museums Italia, Italia Nostra - Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della Nazione, Anmli - Associazione Nazionale Musei Locali e Istituzionali, Amaci - Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani, Amns Associazione Nazionale Musei Scientifici e Simbdea Società italiana per la museografia e i beni demoetnoantropologici

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La querelle che contrappone mondo della cultura internazionale e amministrazione comunale modenese assomiglia sempre più a quella, altrettanto clamorosa, che anni fa oppose Fondazione S. Carlo da un lato e Michelina Borsari con i filosofi dall'altro. Nell'occasione l'ex sindaco Pighi “mediò” e nacque il Consorzio Festival Filosofia sostenuto anche dal Collegio San Carlo. Si riuscirà anche in questa occasione a seppellire l'ascia di guerra?

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