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Campogalliano, si sblocca la vertenza dell’azienda Imeck

Campogalliano, si sblocca la vertenza dell’azienda Imeck

L’intervento di prefetto e curatore ha consentito di garantire sgravi e indennità mensile. Pizzolla: «Tempi record»

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Ha finalmente trovato una soluzione la difficile vertenza dell’impresa Imeck (ex Ocmer) di Campogalliano, in cui da mesi i lavoratori erano senza ammortizzatori e senza prospettive di reimpiego in seguito alla crisi aziendale e alla richiesta di fallimento. Ora è stato trovato un accordo che sblocca la situazione di stallo.

Dopo la mobilitazione dei lavoratori e del sindacato Fiom - Cgil, il prefetto di Modena era intervenuto per individuare una soluzione riguardo la cassa integrazione in deroga: per questo ha convocato sindacato e dipendenti in due diversi incontri, insieme ai rappresentanti della Provincia, all’avvocato che segue la procedura della Imeck e al direttore dell’Inps. La Imeck aveva presentato istanza di fallimento e il prefetto è intervenuto con l’obiettivo di accelerare i tempi per la nomina del curatore fallimentare da parte del Tribunale di Modena. Il curatore ha così ripreso i contatti con il precedente consulente del lavoro. E ora presso la Provincia si è giunti all’accordo per la mobilità che riguarda tutti i 27 lavoratori ancora in carico alla Imeck. I lavoratori accedono così alla procedura che garantisce loro sgravi contributivi per future assunzioni, nonché un’indennità mensile che varia da 12, 24 e 36 mesi a seconda dell’età.

«È stato fondamentale siglare questo accordo - dice Fiom Cgil - prima della fine dell’anno, perché dal primo gennaio 2015 interviene la cosiddetta riforma Fornero che prevede tagli all’indennità di mobilità per chi ha più di 40 anni».

C’è anche l’impegno del nuovo curatore a sbloccare i pagamenti dell’Inps riguardanti le indennità del 2014 di cassa integrazione in deroga, ancora fermi per il mancato espletamento delle procedure nei mesi precedenti.

«La crisi della Imeck sembrava non avere sbocco e per mesi i lavoratori non hanno percepito alcun sostegno al reddito - afferma Cesare Pizzolla, segretario Fiom-Cgil Modena - Oggi grazie alla mobilitazione dei lavoratori e all’intervento di istituzioni ed enti locali siamo riusciti a garantire le giuste tutele ai lavoratori di fronte all’ennesima crisi aziendale».

«Tutto è stato fatto a tempo di record - dice ancora il segretario della Fiom - in soli quattro giorni è stato fatto ciò che non è stato possibile nei tre anni precedenti per la tutela dei lavoratori: è stato nominato un curatore ed è stato trovato l’accordo sulla mobilità. Il ruolo del prefetto di Modena e delle istituzioni locali come la Provincia e il Comune di Campogalliano) sono stati importanti per trovare la soluzione che permetta ai lavoratori, coinvolti da una situazione drammatica come il fallimento della propria azienda, di non perdere anche diritti e tutele sociali».

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