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Approvata la variante, la moschea si farà

Approvata la variante, la moschea si farà

Castelfranco. Passa in Consiglio col voto del Pd. La Lega: «Sarà enorme, il rischio è che diventi un centro interprovinciale»

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CASTELFRANCO. «Il Consiglio comunale di Castelfranco ha adottato la variante 5 al Piano Operativo Comunale, il Poc», lo ha confermato l’assessore Massimiliano Vigarani. La variante è stata approvata nella seduta del 23 dicembre con il voto favorevole solo del Pd, l’astensione della lista civica e il no di Lega e 5 Stelle. «Fra gli elementi costitutivi della variante vi è l’individuazione di un sub-ambito da destinare ad area idonea all’insediamento di attività di culto destinabile a centro per attività culturali legate alla religione islamica - ha aggiunto Vigarani - Si tratta di un intervento che si colloca all’interno di un ambito produttivo di futura realizzazione collocato ad est del comparto produttivo Venturina. Il Comune di Castelfranco assegna uguale dignità e importanza a tutte le religioni. Nella medesima seduta di Consiglio comunale è stata approvata la terza modifica regolamento urbanistico edilizia. Fra i punti salienti della modifica vi è un articolo finalizzato, dal punto di vista urbanistico, a normare la diffusione delle sale giochi, sale videolottery e slot, sale bingo e sale scommesse. Con riferimento sia alle attività aperte al pubblico e sia ai circoli privati in cui siano presenti o comunque accessibili slot machine o videolottery. Queste attività potranno essere collocate solo negli abiti produttivi e lontano da luoghi sensibili come le scuole e lontano dai contesti residenziali. Si tratta di un risultato importante fortemente voluto da sindaco, Giunta e gruppo consiliare Pd».

Ma la Lega proprio non digerisce il via libera alla realizzazione della moschea a Castelfranco e critica duramente anche ««l’iter con il quale vi si è giunti».

«Si tratta di un progetto assolutamente sovradimensionato rispetto alle effettive presenze ed esigenze dei musulmani di Castelfranco - spiega il segretario della Lega, Giorgio Barbieri - si pensa a 900 metri quadrati, una enormità. Il nostro grosso timore è che lì venga realizzato un centro islamico di preghiera interprovinciale nel quale convergeranno islamici del Modenese e del Bolognese, creando di fatto una realtà incontrollabile e ingestibile». «Peraltro non ci spieghiamo come mai, ben prima di ottenere l’ok del Pd - dice il capogruppo della Lega in consiglio, Cristina Girotti Zitotti - la comunità islamica avesse già iniziato a raccogliere i fondi per la moschea. Evidentemente erano molto sicuri di avere l’ok dal Pd e questo ci preoccupa ancora di più. Ma quale cittadino castelfanchese o artigiano o attività riesce a strappare un sì per una variante urbanistica per poter realizzare spazi e attività che rispondano a sue proprie esigenze? Nessuno, se non con tempi biblici. Evidentemente per gli islamici è tutto più facile».

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