Casari lascia dopo 39 anni Guarnieri alla guida di Cpl
L’attuale vice è destinato ad assumere il massimo incarico nel corso del 2015 Il presidente uscente era entrato nella coop 18enne come tecnico di cantiere
Un passaggio del testimone storico per la grande cooperativa del settore energia e gas Cpl Concordia. Nella recente assemblea dei soci è stato annunciato il completamento del cambio generazionale in atto al vertice dell’azienda con l’avvicendamento del presidente. Finisce l’epoca di Roberto Casari, alla guida di Cpl dal 1976: nel corso del 2015, dopo 39 anni di presidenza, lascerà l’incarico ed è lo stesso Casari a confermarlo: «L’anno prossimo avrò 62 anni - dice Casari - e già da tempo ho raggiunto i limiti pensionistici. In Cpl stiamo da tempo dando vita al passaggio generazionale che ha riguardato Rinaldi e Tondelli e ora, alla prossima scadenza del mio mandato, comprenderà anche la presidenza». Roberto Casari è entrato giovanissimo in Cpl nel 1970 come tecnico di cantiere per percorrere la tipica carriera dal basso nell’ambito di una cooperativa: «Cpl è cresciuta con me - afferma il presidente - perché allora eravamo 60-70 persone e siamo arrivati ai livelli importanti di una quindicina di anni fa. Poi l’internazionalizzazione, partita con il nostro notevole impegno in Romania nel 2000, in Argentina, in Algeria, appalti in tutto il mondo fino ad avere oggi circa 1.900 addetti, decine di società controllate o collegate e un fatturato che nel corso del 2015 è previsto sui 490 milioni di euro. E questo grazie anche a recenti importanti operazioni: sono state attivate importanti start-up come Meter Italia, frutto della partnership con Sacofgas e Coop Bilanciai, per la costruzione degli smart meters, i contatori intelligenti per la misura e la correzione del gas con trasmissione a distanza dei dati».
Casari volge uno sguardo all’indietro, rivede rapidamente il proprio percorso e non può che tracciare un bilancio gratificante della propria presidenza: «La crisi - dice - negli ultimi anni l’abbiamo avvertita tutti ma la capacità di restare sempre all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, di rinnovarsi, ha consentito a Cpl di stare sul mercato da protagonista e di farsi apprezzare dovunque». In questo senso appare significativo un successo recente di Cpl Concordia, che si è aggiudicata una gara per la gestione dell'efficienza energetica di alcuni grattacieli a New York. E il futuro di Roberto Casari e di Cpl?
«Per me - risponde Casari - potrebbe prospettarsi un rapporto di collaborazione con l’azienda. Una nostra caratteristica, direi vincente, è stata quella di crescere sempre in casa le risorse umane e anche da questo punto di vista potrei forse continuare a dare un contributo all’azienda da collaboratore».
Proprio per queste motivazioni anche il successore di Casari è presumibile possa essere “fatto in casa” con il vicepresidente, il mantovano Mario Guarnieri, destinato ad assumere la carica massima: «Non c’è dubbio. I criteri devono essere sempre questi - chiarisce Casari - e quindi il passaggio di Guarnieri alla presidenza risponde alla stessa logica. Del resto il Basso mantovano è diventato sempre più importante anche nella nostra compagine sociale».
Con Casari, considerato il suo lungo impegno sportivo, inevitabili due parole sul calcio locale, con Carpi e Sassuolo che l’anno venturo potrebbero giocare in serie A, a differenza del “suo” Modena.
«Presto per dirlo - replica Casari - A Carpi ci sono bravi dirigenti e potrebbero farcela. Il Modena è in buone mani, vista la capacità di ridurre i costi che Caliendo ha dimostrato».
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