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Cna: «Terzo trimestre negativo per le pmi»

Cna: «Terzo trimestre negativo per le pmi»

Produzione in calo, regge il fatturato grazie alle esportazioni. Venturi: «Interventi poco aggressivi»

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Stabile con un lieve segno negativo il terzo trimestre per le piccole e medie imprese manifatturiere modenesi fino a 50 dipendenti. I dati dell’Ufficio studi di Cna, elaborati con la Camera di commercio, evidenziano un -0,2% rispetto allo stesso periodo del 2013, confermando la debolezza dell'attuale situazione. I dati positivi si devono alle esportazioni con il 23% del fatturato complessivo. Da oltreconfine gli ordinativi esteri in crescita del 14,8%. In calo, invece, gli ordini interni del 4,3%. Diminuisce la produzione, ma aumenta il fatturato, che rispetto al terzo trimestre 2013 cresce del 2,3%. Stabile l'occupazione.

Segnali contrastanti a livello settoriale, dove il generale calo (con qualche importante eccezione) nella produzione è compensato da una tenuta del fatturato. Preoccupa il segno meno nella meccanica, sia quella pesante che di precisione, che rappresentano il comparto portante dell'economia modenese. In dettaglio prosegue il buon momento del settore alimentare, grazie anche alle produzione prenatalizia del terzo trimestre. Tiene anche il mercato interno, visto che la quota "estera" del fatturato scende dal 25% del secondo trimestre al 17,9% del periodo luglio-settembre.

Una sorpresa arriva dalla maglieria, trainata anche in questo caso dall'export, che raggiunge la quota record del 34,4%. Sostanziale tenuta per l'abbigliamento, per il quale preoccupa la netta flessione del fatturato. A difendersi meglio sono le imprese in conto proprio, soprattutto quelle che si collocano nella fascia medio-alta del mercato.

Ceramica sempre in difficoltà nell’ambito delle pmi, diminuisce la produzione della meccanica pesante, che però aumenta nel fatturato estero. Riguardo le macchine e apparecchi meccanici, c'è ancora il segno meno ma riprende a marciare il fatturato nel segmento principe del manifatturiero modenese, che sconta un calo degli ordini nazionali (-2,9%), ma segna una crescita di quelli esteri (+6,3%). Del resto la quota estera del fatturato rimane su valori piuttosto elevati, sfiorando il 36%.

Nonostante i numeri, apparentemente preoccupanti, rimangono solidi i fondamentali di un comparto dinamico come il biomedicale, che esporta la metà di ciò che produce anche per le pmi.

«Sono numeri - dice Umberto Venturi, presidente di Cna Modena - che confermano il clima di incertezza che permea l'economia modenese e che non agevola gli investimenti, né in capitale umano, né in macchinari. Gli interventi previsti dal governo nella legge di stabilità non sono sufficientemente aggressivi. Una situazione di emergenza va affrontata con interventi di emergenza: mancano misure per migliorare l'accesso al credito delle pmi, ridurre il costo dell'energia, semplificare la tassazione immobiliare, che ha raggiunto livelli abnormi, e le norme ambientali».

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