Presepe vivente, a Fanano tutta la magia del Natale
Grande successo e vie del paese gremite per la rappresentazione della Natività Anche il sindaco Muzzarelli tra le duecento comparse. Si replica il 5 gennaio
FANANO. C'erano Gionata lo scalpellino, Ezio il carraio e Mario il fabbro dentro al presepe vivente di Fanano. Tre artigiani artisti, che insieme ad altri colleghi hanno impersonato loro stessi e le loro attività attuali, cambiando però strumenti e sede di lavoro viaggiando indietro nel tempo di oltre un secolo per rappresentare gli antichi mestieri. E poi Walter l'ingegnere che ha imparato dai nonni l'arte delle tecniche del bottaio e per una sera ha messo da parte calcoli complessi e progettazioni, vestendo i panni di un artigiano sapiente di tanto tempo fa. Con loro altri 200 figuranti, tra cui il sindaco Stefano Muzzarelli, che hanno animato le vecchie cantine e la processione verso la capanna di Belemme installata alla Piana del Prete. Sono stati gli artigiani e la gente del paese il segreto del successo del presepe vivente di Fanano, che ha richiamato nel centro storico tanti turisti e residenti che non hanno voluto mancare alla rappresentazione della Natività. «È stata un'edizione magnifica, che in termini di apparati e rappresentazioni ha superato tutte le precedenti - ha detto Muzzarelli - Devo ringraziare tutti i volontari perchè è stato fatto un lavoro davvero enorme, che per un paese che vive di turismo e cerca di portare turisti non solo attraverso la neve e lo sport, rappresenta un punto di forza determinante». L'idea di realizzare il presepe vivente a Fanano è nata nell'inverno 2009-2010. Alcuni amici, che da anni realizzavano il presepe nella chiesetta delle Confraternite, sempre partendo dalla raffigurazione degli antichi mestieri e della vita in una borgata montana di fine '800, decisero di realizzare il sogno nel cassetto di Giosuè Macchia, un fananese di Canevare scomparso da alcuni anni e che alla fine degli anni 80 aveva organizzato una piccola edizione della natività dinamica proprio nella piccola frazione di Canevare. Il suo desiderio, che si è avverato grazie al gruppo di amici che si è allargato negli anni, ha centrato un successo strepitoso nel 2010 e nel 2012. Mercoledì sera un bagno di folla, complimenti e gratificazioni che residenti e turisti hanno tributato agli organizzatori. La vera novità dell'edizione 2014 è stata il mulino realizzato dagli esperti artigiani fananesi. «Questa iniziativa è una ricchezza per Fanano non solo dal punto di vista turistico - ha precisato il sindaco - ma anche da un punto di vista sociale. Il mulino infatti funzionerà durante tutto l'anno, diventerà una sede didattica permanente per insegnare agli studenti e in generale alle nuove generazioni le tradizioni e la storia del territorio». Da segnalare anche l'apertura dei cortili di numerose ville storiche, tra cui la più conosciuta e stimata, Villa Monari. All'interno della corte è stata installata la location che ospitava le tende e gli accampamenti con le odalische. Ai borghi, nelle vecchie cantine,stupendi i set con gli artigiani storici, tra cui il calzolaio Poffi, le lavandaie e le tessitrici che hanno cardato la lana e realizzato coperte con i telai originali dell'800. La rappresentazione del presepe vivente verrà replicata la sera del 5 gennaio.
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