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«Affari in positivo per questo Natale ma pesano le tasse»

di Serena Arbizzi
«Affari in positivo per questo Natale ma pesano le tasse»

Commercianti soddisfatti, vendite in ripresa rispetto al 2013 Non mancano però ombre: c’è chi non regge la crisi e chiude

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Quelli contenti, che parlano di un miglioramento rispetto allo scorso anno, sono la maggior parte. Ma c’è anche chi non la pensa così e si appresta a chiudere la serranda al 31 dicembre. I commercianti del centro storico, ma non solo, si dicono soddisfatti delle vendite natalizie. E nella giornata di ieri c’era ancora chi stava vendendo regali per le festività. «Rispetto allo scorso anno abbiamo registrato un incremento – commenta Roberta Di Benedetto, del negozio United Colors of Benetton di corso Alberto Pio – In particolare, abbiamo registrato una maggiore affluenza di clienti. La nostra collezione è rimasta, da tempo, nella stessa fascia di prezzo e, di conseguenza, si sono registrati più clienti. Il bilancio vero e proprio dobbiamo ancora farlo, ma di certo l’esito è positivo».

È circondata da scaffali vuoti, Laura Morgante, commessa del punto vendita Bottega Verde, pochi metri più in là. «Abbiamo chiesto un assortimento che dovrebbe arrivare lunedì – commenta Laura – è andata meglio dell’anno passato e alcuni regali li abbiamo venduti anche oggi». Si dice soddisfatto anche Giuseppe D’Orfeo del negozio Eves di piazza Garibaldi. «La piccola pelletteria è stata acquistata parecchio, così come collane, accessori, dal prezzo più accessibile di altri articoli – afferma Giuseppe D’Orfeo – in più abbiamo venduto anche qualche capospalla. Insomma, è andata peggio degli anni d’oro, ma meglio del 2013». Segno più anche per Manuela Coppi dell’omonimo negozio. «Le vendite sono partite lente per poi attestarsi sullo stesso livello delle stagioni passate – dice Manuela – i nostri clienti sono ritornati e hanno apprezzato l’ampio assortimento della gamma che proponiamo, anche in termini di taglie. La crisi c’è, ma non ci lamentiamo». Ha concentrato le vendite soprattutto nei giorni precedenti il 25 dicembre, Elena Valentini della libreria Mondadori di piazza Martiri. «Inizialmente eravamo preoccupati, però poi abbiamo recuperato – aggiunge Elena – si vede che alcuni aspettavano la tredicesima per poter spendere». Anche Simona Ferrari di Pois è contenta e ha apprezzato «soprattutto le iniziative per tenere vivo il centro, come il videomapping o le esibizioni di atleti sospesi nel vuoto». Cinzia Menozzi e Roberto Bani, titolari del centro estetico Elisir, aggiungono che ora i clienti «richiedono soprattutto molti buoni da regalare al coniuge, da spendere in svariati trattamenti proposti dal centro». Mentre abbasserà definitivamente la saracinesca Massimiliano Calanna di Em-Si in corso Fanti.

«Siamo letteralmente schiacciati dalle tasse – dice affranto Calanna – ho investito tanto nel prodotto e nel negozio, ma sono costretto a chiudere perché quasi il 70% dell’incasso se ne va allo Stato…».

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