Ben Salah: «Struttura grande perchè la apriremo alla città»
CASTELFRANCO. «Il blog che raccoglieva fondi per la moschea è stato iniziativa di un fedele. È stato chiuso perché non ci rappresenta». Così Bassem Ben Salah, direttore del Centro culturale islamico...
CASTELFRANCO. «Il blog che raccoglieva fondi per la moschea è stato iniziativa di un fedele. È stato chiuso perché non ci rappresenta». Così Bassem Ben Salah, direttore del Centro culturale islamico di Castelfranco, risponde a chi si dice preoccupato per la poca trasparenza sui finanziamenti per la nuova moschea e sul fatto che la raccolta fondi era iniziata molto prima dell’ok alla variante. «Quel blog esisteva dal 2013, ma noi non ne sapevamo nulla fino al consiglio comunale. Abbiamo chiesto all'amministratore di toglierlo, perché non ci rappresentava. Noi abbiamo già un sito ufficiale: abbiamo acquistato il dominio tre anni fa, ma non l'abbiamo ancora lanciato a causa di problemi di aggiornamenti. Forse il lancio avverrà in questi giorni». Per quanto riguarda la raccolta fondi, continua Ben Salah, «non ne esiste una ufficiale per la costruzione della moschea. I fondi che raccogliamo sono i contributi che i fedeli ci versano da anni su base volontaria e sono quelli grazie ai quali paghiamo affitti e bollette. Per quanto riguarda il futuro centro islamico, non abbiamo ancora iniziato a raccogliere i fondi specifici». La raccolta fondi, afferma il direttore, «non è tipo Telethon: qui a Castelfranco ci sono molti imprenditori egiziani o yemeniti, che possono dare contributi economici o professionali per la realizzazione del progetto. Ognuno contribuisce come può», Ben Salah parla poi di quello che sarà il nuovo centro islamico: «L'abbiamo definita una struttura multifunzionale e multiculturale. Ora ci troviamo in via Ripa Superiore, in un luogo di 100 metri quadri, al venerdì di preghiera la gente sta al freddo; ci serve un luogo più grande che ci permetta di avere più spazio per le attività, come lettura e dibattiti, aperti a tutti» Per questo motivo è necessario un luogo di 900 metri quadri. «Ogni provincia ha la propria moschea di riferimento. Visto che vogliamo un luogo aperto a tutti i cittadini di Castelfranco abbiamo pensato a qualcosa di grande». (e.v.)
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