Il Campidoglio della capitale, un restauro tutto Made in Italy
Dalla tinteggiatura ai decori e poi i restauri. L’epopea di un ammiratore della rivoluzione diventato piccolo imprenditore di frontiera a Cuba si può sintetizzare in questi termini. Dapprima Ascari...
Dalla tinteggiatura ai decori e poi i restauri. L’epopea di un ammiratore della rivoluzione diventato piccolo imprenditore di frontiera a Cuba si può sintetizzare in questi termini. Dapprima Ascari ha messo a frutto la sua esperienza per rimettere a nuovo un museo e una scuola pagando con i fondi raccolti in Italia persino le vernici. Poi sono arrivate committenze pubbliche e private. Le piastrelle sono arrivate da Sassuolo, altri materiali edili da una società di Carpi. Ma il colpo grosso l’ha fatto pochi mesi fa quando il Ministero della Cultura ha messo mano al restauro del Campidoglio, fiore all’occhiello del patrimonio architettonico nazionale. Il palazzo, il più importante della capitale, fu costruito nel secolo scorso con uno stile a metà strada tra una villa palladiana e la Casa Bianca. Sculture e arredi in marmo furono eseguiti da un artista bergamasco, Gianni Remuzzi. Oggi Ascari ha trovato il nipote a Bergamo, Camillo (nella foto con il busto dello zio all’Avana), che ha un’avviata impresa di arredi in pietra e marmo. Scommessa e commessa vinta. (s.c.)
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