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Lavori ai cimiteri ma Camatta deve attendere

Proseguono gli interventi di manutenzione. Il sindaco: «Alcune aree hanno la priorità»

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PAVULLO. Ben 150mila euro per rimettere in sesto tre cimiteri pesantemente segnati dagli anni. È quanto ha stanziato il Comune di Pavullo nel piano di manutenzione straordinaria che in questi giorni sta dando i primi frutti, a partire dall’intervento maggiore, quello di Olina. Qui il cantiere conduce alla creazione di 58 loculi nuovi, perché la capienza era ormai in esaurimento. Lavori minori invece, ma comunque consistenti, sui cimiteri di Castagneto e Renno, a fronte di problemi di staticità ed infiltrazioni d’acqua. A Renno si è evidenziata la necessità di una bonifica, con apposito drenaggio, del muro a monte, mentre a Castagneto il progetto contempla una sottofondazione con l’impiego di micropali. Non si prevedono interventi al momento a Camatta, cosa che ha dato adito in questi giorni a una protesta con l’avvio di una petizione. Vengono evidenziate le condizioni critiche del muro di cinta del lato nord e si rilancia la richiesta di un ampliamento. Ma non sembra destinata a trovare sponda, almeno per ora. Il sindaco Canovi sottolinea che «al momento a Camatta non c’è un problema di mancanza di loculi, la situazione era molto più grave a Olina. Ci sarebbe bisogno di fare manutenzione, ma purtroppo le risorse ci costringono a valutare in base alle emergenze e ci è sembrato opportuno, nel bilancio di quest’anno, intervenire intanto a Olina, Castagneto e Renno. Se il prossimo anno ci saranno fondi, vedremo». A Camatta è già in calendario un altro tipo di intervento: la realizzazione di un impianto polivalente per i ragazzi di Olina e Gaianello. Un’opera resa possibile da una perequazione sottoscritta con la Cava Alluminsil di Gaianello e finita nella petizione perché secondo i sottoscrittori sarebbe preferibile la sistemazione del cimitero all’area ricreativa. «Sono due cose ben distinte – sottolinea Canovi – l’impianto si fa con la perequazione, la manutenzione del cimitero con risorse pubbliche. Non si possono scambiare ed è importante garantire un’area ricreativa a famiglie di giovani che hanno scelto di vivere nelle frazioni».(d.m.)

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