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Palazzo Sole, il Comune salda il conto del legale

 Palazzo Sole, il Comune salda il conto del legale

San Prospero. Una delibera di Giunta per disporre una prima parte di pagamento Il sindaco: «Sul risarcimento da 280mila euro il proprietario ci venga incontro»

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SAN PROSPERO. Il comune di San Prospero risarcisce per ora 34mila euro a copertura delle spese dell'avvocato di Arnaldo Leonelli, proprietario del noto “palazzo Sole” di via Roncaglia 2, sulla Statale 12. L’avvocato di Leonelli, Marco Sandri, a ottobre aveva comunicato la sentenza esecutiva del risarcimento danni a favore del suo cliente per 280mila euro. Questa situazione è frutto dei vari accadimenti di questi anni: due sentenze, una nel 2008 della Cassazione e un'altra risalente a qualche mese fa per i danni che l'edificio ha subìto negli anni. Un progetto, quello del palazzo Sole, nato nel 2000 per opera dell'amministrazione di Volmer Fregni e della Giunta per aiutare 34 famiglie disagiate. Così si stipularono i contratti di affitto per questi appartamenti e il Comune iniziò a pagare annualmente circa 85mila euro di affitto. Nel 2005, anno in cui venne reciso il contratto di locazione da parte dell'amministrazione, la situazione era surreale: 11 appartamenti su 34 abitati, alcuni subaffittati, una moschea al piano terra, alcune persone avevano abbattuto muri, porte e compiuto vandalismi. Leonelli decise di intentare la causa per la risoluzione del contratto d'affitto nei confronti dell'ammistrazione che andò avanti fino al 2008, anno in cui il Comune venne condannato a pagare gli affitti dal 2005 al 2009, per una cifra intorno ai 250mila euro. Ad oggi l'amministrazione sta facendo i conti con l'ultima sentenza persa, per risarcimento dei danni del palazzo e sta cercando di trovare un punto di svolta per un accordo. «Abbiamo deliberato in giunta qualche giorno fa il pagamento dei 34mila euro che spettano all'avvocato Sandri ma speriamo di trovare un accordo con Leonelli per il risarcimento di 280mila euro - spiega il sindaco Borghi - Sappiamo bene che il progetto aveva propositi buoni, ma ci sono state mancanze, in primis per le tipologie di contratti stipulati allora e la burocrazia, che hanno portato al proliferare di degrado e noncuranza nei confronti delle situazioni che si stavano creando». Borghi auspica che, accordandosi con Leonelli, sia possibile trovare una via d'uscita che possa accontentare entrambi: «Vorremmo proporre a Leonelli un piano di riqualificazione dell'area e nei prossimi mesi si cercherà di stilare una proposta».

Serena Fregni

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