Con 500 milioni di euro in meno sempre più a rischio i servizi
Se saranno confermati i tagli da Roma sul bilancio regionale l’offerta per i pazienti sarà ridotta Negli ultimi quattro anni persi 1500 posti letto, 250 a Modena. Calate anche le prestazioni
Quattro di sanità. Quattro anni di sanità in Regione, quattro anni di sanità a Modena. È il bilancio che la Regione ha presentato e dal quale emergono, per Modena, alcuni dati significativi: i posti letto sono calati, 183 in meno nella rete Ausl e 67 in meno al Policlinico, il personale dipendente delle due aziende è praticamente stabile, le liste d’attesa restano un problema così come gli accessi al pronto soccorso. Nonostante questo si è continuato ad investire, basti ricordare i 70 milioni di euro sul Policlinico. Il problema è come. Già, come dal momento che si attendono per il 2015 500 milioni di euro in meno su base regionale? In tutta l’Emilia Romagna in quattro anni sono stati tagliati 1500 posti letto, si sono persi mille dipendenti tra medici, infermieri e tecnici. I nostri ospedali hanno fatto 13 milioni di esami specialistici in meno e gli assegni di cura per le persone disabili sono calati a causa dei tagli al welfare.
I COSTI
La spesa complessiva del Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna nel 2013 è stata pari a 8,616 miliardi di euro, con una diminuzione rispetto al 2012, anno nel quale la spesa era stata di 8,677 miliardi. Per la prima volta dall’istituzione del Servizio sanitario nazionale, nel 2013 si è verificata una diminuzione del Fondo sanitario nazionale che ha generato di conseguenza una contrazione della spesa; la Regione ha raggiunto il pareggio di bilancio, attraverso un attento governo e controllo della spesa sanitaria, sia a livello regionale che aziendale, mediante la prosecuzione di politiche di razionalizzazione della spesa in materia di spesa farmaceutica, politica delle risorse umane e governo del turnover, politiche di acquisto di beni e servizi in Area vasta ed attraverso le gare centralizzate dell’Agenzia regionale.
GLI OSPEDALI
L’assistenza ospedaliera, riservata alla cura di persone che necessitano di una assistenza complessa e in regime di ricovero, nel 2013 assorbe una percentuale di risorse inferiore rispetto all’anno precedente: il 41,3% contro il 41,8% del 2012.
Aumentano invece le risorse assorbite dal livello distrettuale e dall’assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro, ciò a conferma del continuo e costante impegno della Regione nel potenziamento dei servizi legati alla prevenzione delle malattie e all’assistenza sul territorio. Il livello che assorbe la percentuale di risorse più rilevante rimane, infatti, l’assistenza distrettuale che registra un incremento rispetto all’anno precedente: il 54,05% (nel 2012 era 53,6%). Tale aumento è maggiormente evidente per ciò che riguarda le risorse destinate agli interventi a favore delle fasce deboli della popolazione come anziani, disabili fisici, disabili psichici e malati terminali. L’assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro assorbe il 4,6% delle risorse complessive (nel 2012 era 4,5%).
I POSTI LETTO
Sono 19.016 i posti letto, al 31.12.2013, in ospedali pubblici e in ospedali privati accreditati: 14.442 pubblici, il 75,9%; 4.574 privati accreditati, il 24,1%; erano 19.945 nel 2012 (di cui 15.359 pubblici, il 77%; 4.586 privati accreditati, il 23%). Ogni mille abitanti ci sono 3,46 posti letto per acuti (3,62 nel 2012) e 0,82 posti letto per lungodegenza e riabilitazione (0,85 nel 2012). Per i ricoveri ordinari sono riservati 13.906 posti letto, il 73,1% del totale; per la lungodegenza e la riabilitazione 3.631, il 19,1% del totale; per il day hospital e il day surgery 1.479, il 7,8% del totale. Il tasso di ospedalizzazione per 1.000 abitanti è in leggero calo, sia rispetto al 2012 che al 2011: è 123,5 (125,3 nel 2012, 127,5 nel 2011) per ricoveri ordinari e 37 (38,8 nel 2012, 41,7 nel 2011) per ricoveri in day hospital. In leggero calo anche i ricoveri, sia sul 2012 che sul 2011: 791.316 (734.117 in posti letto per acuti, 21.940 in posti letto di riabilitazione, 35.259 in posti letto di lungodegenza). Nel 2012 il totale era di 806.880, nel 2011 di 834.009.
ESAMI SPECIALISTICI
Nel 2013 in Emilia-Romagna sono state 63.055.537 le prestazioni specialistiche ambulatoriali erogate da strutture pubbliche e private accreditate, oltre 2 milioni di prestazioni in meno rispetto all’anno precedente (65.301.801).
Una motivazione di tale riduzione è legata al fatto che dal 2012 le prestazioni di pronto soccorso (circa 2 milioni e mezzo) non sono più ricomprese nel flusso informativo della specialistica.
Ma anche l’introduzione nel 2011 dei nuovi ticket, imposti dal Governo nonostante il comune parere negativo delle Regioni, è tra le cause del calo dei consumi tra le persone non esenti. Il provvedimento, infatti, si è aggiunto agli effetti della crisi economica e rischia di far perdere attrattività al sistema sanitario pubblico rispetto al privato per alcune prestazioni. La percentuale più rilevante delle prestazioni riguarda, come gli anni scorsi, il laboratorio con il 73,69% (era il 74,54% nel 2012), il cui valore tariffario complessivo è circa il 27,68% del totale di tutta la specialistica. A seguire: la diagnostica con il 10,39%, in aumento rispetto al 2012 (9,96%), il cui valore economico è il maggiore di tutta la specialistica con il 34,68% del totale; le visite con il 9,64% (era il 9,47% nel 2012), valore economico 14,23%; le prestazioni terapeutiche con il 3,31% (era il 3,17% nel 2012) valore economico il 21,63%; la riabilitazione con il 2,98% (era il 2,87% nel 2012), valore economico l’1,77%.
@dvdberti
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