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su 700 famiglie: un flop

Iscritti a quota... 18 Stop al Car-schooling

Iscritti a quota... 18 Stop al Car-schooling

All’inizio hanno mostrato interesse 700 famiglie, ma poi quando è stato il momento di aderire realmente al “Car-schooling” si sono ritrovati in 18. Risultato: l’iniziativa di condivisione delle auto...

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All’inizio hanno mostrato interesse 700 famiglie, ma poi quando è stato il momento di aderire realmente al “Car-schooling” si sono ritrovati in 18. Risultato: l’iniziativa di condivisione delle auto per portare i ragazzi delle superiori a scuole, insomma, per il momento è sospesa. Il tema è stato anche affrontato in Consiglio grazie a una interrogazione del Movimento 5 Stelle.

Rispondendo l’assessore Galantini ha rammentato che l'iniziativa nasceva da un ordine del giorno discusso in Consiglio comunale nel 2012 e che aveva come finalità quella di incentivare la mobilità alternativa all'utilizzo dell'automobile privata rivolta agli studenti delle scuole cittadine. «Nella primavera del 2013 - ha spiegato Galantini - l'assessore D'Addese chiese al Mobility Manager del Comune di studiare la possibilità di istituire un servizio di Car Schooling; si cercò una ditta che potesse elaborare un portale. Prima di acquistare l'accesso al portale si fece un'indagine avallata dal protocollo d'intesa dell'ottobre 2013 e a cui aderirono i 4 istituti del Polo scolastico cittadino, ossia Fanti, Vallauri, Da Vinci e Meucci. Seguì un sondaggio tramite questionario diffuso sempre nell'ottobre 2013 e distribuito ai 4000 studenti interessati; l'elaborazione dei dati avvenne in novembre con risultati lusinghieri (circa 700 famiglie si dimostrarono interessate al progetto) e sulla base di questo ottimo risultato si acquistò l'accesso al portale che venne attivato nell'aprile 2014 con uno sperimentazione preventivata di almeno un anno, ossia fino al termine dell'anno scolastico 2014-2015: l'obiettivo era di raggiungere la formazione di più equipaggi possibili. Nell'autunno 2014 tramite un volantino distribuito nelle scuole, articoli di stampa sui quotidiani locali e l'utilizzo del sito internet del Comune l'iniziativa venne fatta conoscere alla città e fu inviato un altro avviso per invitare i genitori ad una serata durante la quale spiegare l'utilizzo del portale, ma che ricevette scarsa adesione. Si proseguirà con la sperimentazione - ha concluso Galantini - con l'intenzione di sollecitare nuovamente i Dirigenti scolastici tramite un incontro a gennaio con gli amministratori. D'altronde servizio bus e bici sono concorrenziali con iniziative del genere a Carpi. E - conclude - permangono pregiudizi nel dare passaggi a sconosciuti». Il consigliere Luca Severi in sede di replica ha spiegato che «manca un sistema incentivante per il Car Schooling. Forse medie o elementari potrebbero essere scuole più adatte».

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