Le Stelle della solidarietà a Modena per i bambini di Betlemme
La partita di beneficenza ieri sera al Palapanini ha raccolto circa 20mila euro: serviranno per l’ospedale pediatrico della Cisgiordania. Presenti 1500 spettatori
Betlemme chiama, il PalaPanini risponde. Ieri erano oltre millecinquecento i presenti alla Partita della Stella. Un evento, alla seconda edizione, organizzato per un fine solidale. Durante la serata sono stati raccolti 19.500 euro (nel 2013 erano stati 14.123).
L’incasso andrà al Caritas Baby Hospital di Betlemme. Un ospedale che rappresenta l’unica occasione di cura per i bimbi della Cisgiordania, gestito grazie a donazioni e all’impegno di suore benedettine. «Ringrazio gli atleti che corrono con le gambe e con il cuore - ha riconosciuto suor Donatella, religiosa del centro - perché rendono possibile il miracolo che avviene ogni giorno al Caritas Baby Hospital». Giovani ce n’erano tanti sugli spalti. C’erano i circa ottanta sportivi dell’anno di Modena e c’erano tanti piccoli con le famiglie. Chiedevano autografi o foto ai beniamini, mentre i grandi aiutavano i loro coetanei a distanza. La Stella è riferita al paese natale di Gesù. Di “stelle” ce n’erano anche nelle quattro squadre. La novità era costituita dagli Amici del Bovo, l’associazione fondata in memoria a Vigor Bovolenta. Un giocatore del Modena di pallavolo e della Nazionale azzurra, stroncato da un malore in campo.
Ieri in tribuna c’era la moglie, Federica Lisi. «Grazie di cuore a tutti», ha detto Lisi. In campo il figlio Alessandro, mentre in panchina c’era uno dei più grandi allenatori di pallavolo di sempre: Julio Velasco. «La solidarietà è importante - ha spiegato lo storico ex allenatore della Panini Modena - torno ogni volta a Modena con piacere. essere con gli Amici del Bovo per me ha un significato particolare. Sono certo che la città risponderà a dovere, come sempre. È giusto pensare a chi sta peggio di noi: parliamo tanto di crisi, mentre in realtà siamo privilegiati. Ricordiamo anche gli amati che non ci sono più, come Bovo». In squadra c’era anche Giuliano Grani.
«Partecipiamo con piacere - ha spiegato Grani - Bovo è stato un giocatore positivo che è arrivato a un grande livello: merita rispetto».
Non ha giocato, ma era presente Francesco Acerbi. «È un’iniziativa importante - ha detto l’atleta del Sassuolo e della Nazionale - non è importante che si faccia a Modena, ma che si faccia». In panchina c’era il suo allenatore, Eusebio Di Francesco, che ha reso merito sia all’evento sia al giocatore dopo la lotta con un tumore. In campo c’erano anche due rappresentanti dei Modena City Ramblers, oltre all’ex Cisco. «Siamo stati due volte a Betlemme - ha detto Franco D’Aniello, flautista dei MCR - conosciamo la realtà di quel territorio. Siamo qui con il cuore. Scriverci una canzone? Ci potrebbe stare, basta un po’ d’ispirazione». Per il giocatore del Modena Riccardo Nardini era un bis.
«Le persone hanno risposto davvero molto bene anche quest’anno - ha riconosciuto l’ex capitano gialloblù - ma si può fare sempre meglio». La solidarietà non è conclusa. In questi giorni partirà un’asta benefica con le maglie di Gozzi e Nardini (Modena), Zaza e Acerbi (Sassuolo), Concas e Gabriel (Carpi), Bruninho (Modena Volley).
Per la cronaca, ha vinto il team “Rock No War” di Riccardo Nardini. Semifinali. Rock No War-Longobarda 3-1. Amici del Bovo-Nazionale Cantanti 3-2. Finale 3° posto: Longobarda-Nazionale Cantanti 5-1. Finale 1° posto: Amici Del Bovo-Rock No War 2-4.
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