Gazzetta di Modena

Modena

«Nutrie, le armi restano vietate»

L’assessore fa il punto rispondendo a un’interrogazione del consigliere Rostovi

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Nutrie: prima l’ordinanza che ne consentiva l’abbattimento, poi la sospensione del provvedimento municipale. Come stanno le cose? Se ne è parlato in Consiglio comunale grazie a una interrogazione di Christian Rostovi (capogruppo Ncd-FdI-An). Rostovi segnalava la problematica esistente a causa di questi roditori (che causano incidenti stradali e danni agli argini e alle produzioni agricole), chiedeva alla Giunta se era al corrente del fatto che la più recente normativa ha messo in capo ai Comuni il tema, quali azioni intende mettere in campo, i tempi previsti dal piano d'azione. L'assessore all'Ambiente Simone Tosi ha replicato che «la legge 116 dell'11 agosto scorso ha determinato una serie di mutamenti per il contrasto, sorveglianza e controllo delle nutrie, attribuendo questa funzione agli enti locali. La nutria è un roditore alloctono, che per le sua abitudini di vita può creare danni ingenti ai sistemi arginali dei fiumi e dei canali, rendendosi causa di danni anche ingenti. In precedenza - ha detto - questi compiti erano affidati alle Provincie, che in modo coordinato con gli Atc (ambiti territoriali di caccia), e le Associazioni venatorie programmavano le catture e gli abbattimenti su tutto il territorio provinciale (circa 50mila quelli programmati, di cui almeno 4000 nell'ambito dell'Atc Mo1). Abbiamo partecipato in modo attivo a diversi incontri a Bologna in Anci/Lega delle Autonomie, per discutere insieme agli altri Comuni della Regione le modalità di intervento. Anci ha predisposto una bozza di ordinanza uguale per tutti i Comuni ed il 26 novembre scorso il sindaco ha firmato la suddetta ordinanza. Il 4 dicembre la Prefettura ha inviato però una comunicazione con la quale esprimeva perplessità su alcune parti relative allo strumento individuato. A seguito di questa comunicazione il sindaco predisponeva la sospensione dell'ordinanza. La Provincia - conclude l’assessore Simone Tosi - ha preparato due bozze: una che si potrà adottare subito stralciando la parte che riguarda l'uso delle armi per l'abbattimento delle nutrie, e l'altra per potersi avvalere dell'ausilio dei coadiutori».

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