Gazzetta di Modena

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dopo l’annuncio a luglio

Amianto, sperimentazione al palo

Aimag aspetta il via libera dall’Usl, ma al momento è tutto fermo

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Sono passati mesi ormai dall’annuncio della sperimentazione per mettere in sicurezza dalle contaminazioni d’amianto la rete idrica della città. Sperimentazione che, tuttavia, non è ancora entrata in vigore. Aimag fa sapere che tutto è pronto per partire, ma come ha fatto sapere l’assessore Simone Tosi a seguito di un’interrogazione in consiglio comunale, l’Ausl ha chiesto approfondimenti ad Aimag sul composto alimentare utilizzato per la creazione del biofilm che dovrà separare i tubi dall’acqua. Questo ritardo provoca il malumore dei comitati sorti negli ultimi mesi intorno al tema dell’amianto. «Siamo combattuti – afferma Sara Rovatti, portavoce del comitato No Amianto – Da un lato, non abbiamo ancora del tutto chiari gli effetti di questo particolato che verrà usato. D’altra parte, però, nell’acqua ci sono le fibre di amianto. Il fatto che passi tanto tempo è sospetto dall’annuncio della sperimentazione alla sua attivazione. Vero che a Carpi ci sono persone che non hanno prestato molta attenzione alla cosa. Il fatto che l’Ausl non si sia pronunciata dando le autorizzazioni necessarie dà da pensare». Nel frattempo, Rovatti ha incontrato l’assessore Simone Tosi con il quale ha parlato della convenzione per collaborare allo “Sportello amianto” del Comune, e con la direttrice dell’ospedale Teresa Pesi. Nei giorni scorsi, poi, si è riunito il “comitato per l’acqua pubblica”. Il comitato nasce dall’esigenza dei carpigiani di essere voce in capitolo «nelle decisioni che coinvolgono la vita e la salute dei carpigiani e intende promuovere due quesiti referendari». (s.a.)

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