L’anno delicato delle scelte per innovare
Servono decisioni urgenti e coraggiose per non perdere occasioni determinanti
Il 2015? Sarà l’anno delle scelte. Scelte che andranno a segnare la legislatura di Muzzarelli, scelte che decideranno il futuro della città, scelte che dovranno imprimere a Modena quella svolta che è tardata ad arrivare in questi anni, finendo per contagiare anche altri ambiti della città.
Il cantiere più atteso, il Sant’Agostino, è ancora fermo e si muoverà con ritardo. L’Ex-Amcm, l’eterno annuncio, è in stato di degrado. Basterebbero questi due progetti a cambiare faccia, umore e prospettiva.
Se a questo ci aggiungiamo ciò che potrà rappresentare la dismissione della linea storica, Modena davvero potrà cambiare aspetto in meglio.
Ma serve coraggio. Coraggio per contare, una volta di più, in una logica di area vasta che ci ha sempre visto penalizzati. Coraggio per dire anche le cose che non vanno, come l’organizzazione della nostra sanità, che ha bisogno di un giro di vite. Salute significa tutto: benessere inteso come vivere nei suoi aspetti, dalla famiglia al lavoro. Ripartire da qui vorrebbe dire risolvere tutti i problemi. (d.b.)
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