Gazzetta di Modena

Modena

modainmo

Rosso tradizionale e tinte siderali per un Capodanno glamour

di Maria Vittoria Melchioni
Rosso tradizionale e tinte siderali per un Capodanno glamour

L’abito lungo per le signore e la giacca per lui sono capi imprescindibili anche per una cena in casa Tute e proporzioni ridotte per le più giovani da abbinare ad accessori a contrasto per sdrammatizzare

3 MINUTI DI LETTURA





Se ci chiedessero di pensare a cosa indossare a Capodanno, la nostra risposta istintivamente, e quasi sicuramente, sarebbe: “Qualcosa di rosso!”. Che sia la lingerie o un total look, poco importa. L’importante è avere un tocco di rosso nel nostro abbigliamento. Ma perché proprio il rosso?

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.10586784:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2014/12/31/fotogalleria/rosso-tradizionale-e-tinte-siderali-il-look-per-un-capodano-glamour-1.10586784]]

Le risposte sono molteplici e si perdono nella notte dei tempi. Secondo alcuni è un’usanza che i veneziani hanno portato dalla Cina, dove il rosso è il colore della buona sorte (le spose indossano un abito rosso infatti, tradizione rispettata anche oggi a Venezia), mentre secondo altri questa consuetudine risalirebbe al 31° secolo AC, all’epoca di Ottaviano Augusto, quando sia gli uomini, sia le donne, indossavano, appunto, qualcosa di rosso per il Capodanno Romano colore che rappresentava il potere, il cuore, la salute, la fertilità. Per gli ebrei il rosso è un colore negativo e indossare qualcosa di questa tinta, avrebbe una funzione di antidoto verso le negatività (gli antidoti sono fatti con il principio attivo del veleno preso in quantità infinitesimale, ndr). Nella cromoterapia è un colore molto potente, è sorgente di energia sia positiva che negativa in quanto stimola le forze del bene ed espelle l’energia negativa, ma, d’altro canto è il colore dell’ira, della violenza, dell’aggressività. Il diavolo è rappresentato in rosso, per esempio. Gli stilisti, attenti a tutto, non possono non tenere in considerazione le tradizioni e ogni anno nelle loro collezioni invernali non può mancare una proposta in rosso. Così è stato anche per questo Capodanno. I protagonisti dei party, dei “veglioni” e delle cene intime, saranno però i colori metallici: oro, argento, bronzo. Come per il Natale, i bagliori siderali colpiscono anche i look per l’ultima notte dell’anno. E non può mancare il nero, da sempre legato alla più raffinata eleganza e molto più facile da indossare rispetto al rosso, che tende ad evidenziare qualsiasi difetto della silhouette. Il pizzo macramè e il tulle, sono gli antagonisti di questi tessuti laminati. Un po’ più romantici e sicuramente d’effetto. La prima regola da osservare ogni volta che apriamo l’armadio per scegliere come vestirci è l’occasione d’uso. Non ci stancheremo mai di ripetere che è fondamentale tenere conto dell’ora in cui si svolge il nostro appuntamento, del luogo (se all’interno o all’esterno) e della località e di chi è in nostra compagnia. Una volta appurato questi fondamentali punti, possiamo sbizzarrirci. Per gli uomini, anche in occasioni informali come una cena in casa di amici, la giacca dovrebbe essere un must. Da indossare magari sopra ad un leggerissimo pullover, ma non può essere tralasciata. Sì alle tinte scure, magari con qualche vezzo appuntato al bavero o una pochette colorata che spunta dal taschino. Per le signore il lungo è sempre un ottima idea, da sdrammatizzare con gli stivali a tacco piatto sempre se l’opzione è quella di restare a casa, o da valorizzare con tacchi vertiginosi se invece si è ospiti di un galà. Per le più giovani, le tute sono la soluzione ideale. Con ampi scolli sulla schiena, o con profonde V sul décolleté. Per chi festeggia in montagna, via libera agli abiti in maglina con bordature in pelliccia o ecopelliccia. Banditi i doposci, sostituiti da stivaletti alla caviglia foderati di montone.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google