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A mezzanotte rubano cassaforte con armi

A mezzanotte rubano cassaforte con armi

Drammatico Capodanno per una famiglia del Villaggio Giardino alla messa di San Silvestro

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Una banda di ladri ha svaligiato l’abitazione di un cacciatore portando via una cassaforte con tre fucili e una pistola oltre ad alcune migliaia di euro e orologi automatici. Il colpo è avvenuto al primo piano di un condominio di via Corsini, al Villaggio Giardino, poco dopo la mezzanotte di Capodanno.

Racconta la vittima, Marco, 35 anni: «È bastato il tempo di andare con mia moglie alla messa di mezzanotte alla chiesa di Gesù Redentore e sono entrati in casa». I ladri hanno devastato l’appartamento a ogni ostacolo che trovavano provocando danni ingenti. Per entrare hanno quasi certamente parcheggiato un furgone sotto il balcone che dà sulla strada, quindi visibile a chiunque passasse. Approfittando della distrazione generale per i festeggiamenti, hanno scalato il balcone trovando un primo ostacolo nella porta finestra che per entrare hanno forzato e poi sfasciato.

Per un loro colpo di fortuna, sono finiti dentro uno studio dove si trovava una cassaforte a muro di metallo. Un oggetto molto pesante. I ladri non potevano avere idea di cosa contenesse ma nel dubbio hanno deciso di portarlo via. Per sradicarle la cassaforte hanno preso un fucile del Seicento, un oggetto puramente decorativo, usandolo come piede di porco e quindi rovinandolo. Nella stanza si trovava il cane da caccia della famiglia che però a quanto pare non ha abbaiato. Per attraversare la casa, i ladri hanno poi spaccato la serratura dello studio, chiuso proprio per impedire al cane di uscire, e hanno trascinato la cassaforte. «Per portarla via mi hanno sfasciato tutta la tapparella del balcone sul lato del cortile», spiega Marco indicando il punto. Una volta sul balcone i ladri hanno scaraventato la cassaforte nel giardino attutendo il colpo con l’erba. Quindi, hanno rialzato la cassaforte e l’hanno trasportata attraverso un corridoio condominiale fino al furgone dove l’hanno caricata e portata via. «Chiusi in cassaforte tenevo due fucili da caccia, una carabina e una pistola Beretta calibro 40, tutte armi registrate. Poi c’era qualche migliaio di euro e alcuni orologi automatici. Uno l’hanno lasciato su un mobile in sala». Le vittime hanno chiamato la polizia che ha mandato la Squadra volante per avviare le indagini. Ieri la Scientifica ha svolto rilevi a caccia di impronte e tracce biologiche dei ladri.

Carlo Gregori

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