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Fondo per fughe d’acqua Scontro grillini - Comune

Fondo per fughe d’acqua Scontro grillini - Comune

FIORANO. Si riaccende in consiglio lo scontro fra 5 Stelle e Pd: oggetto una mozione dei grillini contro il prelievo per le fughe d'acqua imposto da Hera sulle bollette e contestato dal movimento. La...

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FIORANO. Si riaccende in consiglio lo scontro fra 5 Stelle e Pd: oggetto una mozione dei grillini contro il prelievo per le fughe d'acqua imposto da Hera sulle bollette e contestato dal movimento. La mozione è approdata in consiglio, il Pd l'ha profondamente emendata, «fino a farla diventare uno spot a favore di Hera», sostiene il capogruppo 5 Stelle Giuseppe Amici: «Senza nemmeno chiedere, usando il poco trasparente meccanismo del silenzio-assenso, dallo scorso mese di luglio Hera ha istituito un fondo per le fughe d'acqua per il quale vengono addebitati ad ogni utente 15 euro l'anno. In caso di fuga viene rimborsato l'importo riferito ai volumi che eccedono dell'80% la media dei consumi degli anni precedenti, con un limite di 10 mila euro in un biennio. Ad esempio, una famiglia di tre persone consuma 200 mc d'acqua all'anno. A seguito di una rottura delle tubature si vede arrivare una bolletta per 600 metri cubi: la famiglia dovrà pagare comunque fino all'80% in più del suo consumo abituale (cioè 360 metri cubi, circa 1.270 euro) e il fondo coprirà solo il residuo. Il meccanismo di silenzio-assenso non è assistito da adeguata informazione sull'adesione automatica; il costo di tale assicurazione è assolutamente oneroso: Aimag, per una copertura di rischio analoga, addebita solamente 4,80 euro; la franchigia prevista dell'80% è assurdamente alta; il fondo in questione procurerà ad Hera risorse stimabili intorno ai 15 milioni di euro l'anno senza pagare una lira di interesse. Cos'ha da dire Atersir di questa evidente violazione della Carta dei servizi». Stavolta niente accordo in consiglio: «L'emendamento proposto distruggeva l'intendimento a favore del cittadino – spiega Amici – chiedevamo cioè che fosse riconosciuto il codice del consumatore che vieta l’addebito senza preventiva autorizzazione. Togliendo questo caposaldo l’intera mozione perdeva di significato, diventando una inutile proposta, che addirittura sottoscriveva che il comportamento della multiutiliFty era corretto. Ovviamente ci siamo rifiutati».

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