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prezzo più basso dell’acquisto

L’ex caserma Fanti in vendita con uno sconto di 520 mila euro

di Gabriele Farina
L’ex caserma Fanti in vendita con uno sconto di 520 mila euro

La Provincia di Modena oggi guidata da Muzzarelli ripropone il bando per la vendita dell'ex caserma Fanti in via Saragozza con un ribasso rispetto al primo bando di nove mesi fa che andò deserto....

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La Provincia di Modena oggi guidata da Muzzarelli ripropone il bando per la vendita dell'ex caserma Fanti in via Saragozza con un ribasso rispetto al primo bando di nove mesi fa che andò deserto. Anche in questo caso la procedura dell’asta pubblica, che si terrà il 26 febbraio, ma c’è una grossa novità.

Il prezzo di vendita è stato abbassato in 270 giorni del 10%, di fatto 520 mila euro in meno rispetto alla prima volta.

A marzo infatti il prezzo di vendita era di 5,2 milioni contro i 4 milioni e 680 mila euro di oggi. Di fatto il prezzo per cui l’ente pubblico dovrebbe vendere l’intero complesso è di 190 mila euro in meno di quanto fu speso dalla stessa Provincia lo acquistò dal Comune di Modena nel 2006, dopo una trattativa tra il ministero della Difesa e Piazza Grande. Per partecipare alla gara ogni concorrente dovrà far pervenire alla Provincia l’offerta, solo in aumento, entro le 12 del 25 febbraio.

Lo storico edificio, nato mille anni fa come parte del monastero benedettino a fianco della chiesa di S.Pietro, fu acquistato dalla Provincia per riunire tutti gli uffici in un'unica sede. «Ma ora è un’ipotesi superata - commenta il sindaco di Modena nonchè presidente della riformata Provincia, Giancarlo Muzzarelli - L’attuale difficile situazione finanziaria dell'ente ci impone di percorrere tutte le possibilità per reperire risorse da investire in viabilità e scuole e contribuire a sviluppare un piano di riqualificazione di tutta l'area di via Saragozza».

L'isolato dove sorge la caserma Fanti ha ospitato fin dal X secolo l'insediamento religioso di San Pietro, affidato ai monaci Benedettini dell’Abbazia di Nonantola. Nel 1506 iniziano i lavori di costruzione del nuovo monastero a fianco della chiesa. Intorno alla metà del Seicento il monastero alloggia a più riprese truppe di soldati. Nel 1796, dopo gli eventi seguiti alla Rivoluzione Francese, viene soppresso il monastero dei Benedettini e i locali vengono utilizzati come caserma, prima per le truppe di passaggio e poi trasformata in "Caserma di Cavalleria". Nel 1818 il Duca Francesco IV richiama a Modena i Benedettini, ma concede loro come sede solo una porzione dello stabile; le altre parti sono destinate ad usi diversi. Tre anni dopo il duca fonda l'Accademia Nobile Militare Estense destinata a formare gli ufficiali e i consiglieri di Stato. Pochi anni dopo la caserma ospita anche la Scuola dei Cadetti Matematici Pionieri. Con la caduta del Ducato Estense nel 1859 diventa sede di una Scuola di Fanteria nazionale e, nel 1863, con il trasferimento di quest’ultima nell’ex Palazzo Ducale, la caserma viene ristrutturata ospitando dal 1890 al 1996 il Distretto militare.

Da quell’anno, con il trasferimento degli uffici a Bologna, l’edificio resta vuoto e senza destinazione per un decennio.

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