«Parole inaccettabili dai sindaci»
Giovanardi: «La difesa dei Servizi sociali dimostra superficialità»
FINALE. Che il comunicato dei sindaci sulla vicenda della famiglia Covezzi-Morselli - peraltro in contraddizione con quanto dichiarato da uno di loro pochi giorni prima - fosse stato ispirato da ambienti vicini ai Servizi sociali era apparso a tutti fin troppo evidente. I sindaci dell’Area Nord infatti difendevano l’operato e la professionalità dei Servizi, spostando sulla magistratura le responsabilità di quanto accaduto - l’enorme pasticcio dei 20 bambini portati via alle famiglie sulla base di accuse fantasiose - e arrivando a dire che anche in caso di assoluzione penale dei genitori si possono portare via i figli alle famiglie.
Parole inaccettabili per le vittime - morti inclusi di dolore - di un gigantesco errore. Inevitabile e facile perciò l’intervento del senatore modenese Giovanardi: «Evidentemente i sindaci dell’Area Nord di questa vicenda non hanno capito nulla e non hanno imparato niente. La tragedia di una famiglia distrutta, il carico di sofferenze umane protrattesi per sedici anni e non ancora finite, le macroscopiche incredibili leggerezze e manipolazioni che hanno contrassegnato l'odissea delle famiglie di Massa sin dal lontano 1997, vengono liquidate con una frase che lascia basiti: “A questi (loro) obblighi, e con la massima professionalità e scrupolo, si sono sempre tenuti gli operatori dei servizi sociali coinvolti in questa dolorosa vicenda”. La spudoratezza di questa affermazione che fa apparire come “obbligato” l’accaduto, rafforza il doveroso impegno morale e civile di approfondire in ogni sede le responsabilità, soprattutto per evitare che con questo approccio arrogante ed autoassolutorio, altre famiglie abbiano a pagare in futuro i deliri ideologici di cui si nutrono troppi operatori dei servizi, con la complicità degli amministratori, nessuno dei quali ha avuto la sensibilità di presentarsi alla Messa di ringraziamento celebrata a Massa», dice Giovanardi.
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