Servizi sociali più estesi Unione alla prova del nove
Il servizio ingloba Frassinoro, Montefiorino e Palagano: discussione in Comune Lo sportello Attività Produttive dovrà armonizzare norme e regolamenti diversi
I Servizi sociali, sistemi informativi e telematici (Sia) e Sportello unico delle attività produttive (Suap), continueranno ad essere gestiti su scala distrettuale dall’Unione dei Comuni del distretto ceramico, recentemente estesa a Frassinoro, Montefiorino e Palagano. Ora servirà testare sul campo questo ulteriore allargamento per capire come armonizzare l’offerta e garantire un servizio puntuale come quando il rapporto è diretto e costante con lo sportello del territorio. Contrastanti i punti di vista da parte dei rappresentanti politici locali che nell’ultima seduta del consiglio comunale con i voti favorevoli dei gruppi Pd, lista Pistoni, Sassuolo 2020 e l’astensione di Movimento 5 stelle, Forza Italia e lista Sassolesi, ha infatti approvato tre distinte convenzioni tra il Comune di Sassuolo e l’Unione dei Comuni del distretto ceramico.
«Si tratta di convenzioni già in essere che necessitano di un nuovo passaggio consigliare funzionale al fatto che l’Unione si è allargata comprendendo anche i Comuni montani di Frassinoro, Montefiorino e Palagano - ha affermato l’assessore Sonia Pistoni - mentre alcune convenzioni rimangono identiche nei contenuti, come nel caso dei Sistemi informatici, altre, come il Suap ed i Servizi sociali, subiscono alcune modifiche».
«La logica dell’Unione - ha detto Claudio Corrado di “Sassolesi” - rappresenta una necessità per la riduzione dei costi. Rimane il fatto che in un territorio come quello del distretto ceramico, in cui i Comuni sono governati da un monocolore, la mancanza di pluralità rappresenta un rischio che auspichiamo possa essere scongiurato nei prossimi anni».
«Il principio che sta alla base delle Unioni - ha affermato il sindaco Claudio Pistoni - riflette la linea strategica seguita da anni a livello regionale e nazionale per la riorganizzazione del sistema degli enti locali nel suo complesso e per la realizzazione di economie di scala nella gestione dei servizi. In questa logica è importante che siano tanti i servizi a confluire in una forma associata. Questo processo però si scontra con alcuni limiti come nell’ambito della gestione del personale e dei tetti di spesa su cui non c’è ancora chiarezza».
«Lo scopo della convenzione per il conferimento all’Unione dei servizi dello Sportello Unico delle attività produttive - afferma l'assessore al Commercio Andrea Lombardi - è armonizzare regolamenti e normative, innovare tecnologicamente e supportare, in una logica distrettuale, politiche di marketing. Rispetto alla convenzione esistente, quella in approvazione contiene una modifica riguardante la ripartizione tra spese ed entrate nell’obiettivo di garantire maggiore uniformità».
Da ieri, oltre ai servizi già in essere riguardanti la tutela dei minori e l’ufficio di piano, all’Unione saranno conferiti anche le funzioni e le attività fino ad ora gestite in autonomia dai singoli Comuni, tra cui lo sportello sociale, il servizio sociale territoriale di base compresa l’erogazione di contributi ad i nuclei famigliari in difficoltà.
«La convenzione contiene aspetti preoccupanti - ha commentato il consigliere del Movimento 5 Stelle, Silvano Rutigliano - perché sarà l’Unione a stabilire quanto costerà il servizio ed i Comuni dovranno partecipare con quote stabilite. Il carico rispetto ai servizi sociali aumenterà e le risorse dei Comuni per questi servizi diminuiranno».
«Il rischio - è stato il caustico commento di dell'ex sindaco Luca Caselli - è che l’Unione diventi “Fioranocentrica”, e Sassuolo, il Comune dal quale attingere maggiormente risorse per far funzionare la stessa».
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