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I campi da tennis finiscono in tribunale

di Daniele Montanari
I campi tennis di Pavullo
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I campi tennis di Pavullo

Pavullo. Il Comune intima ad Alberto Bellei di liberare gli spazi entro mercoledì ma il maestro si oppone e va dall’avvocato

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PAVULLO. Colpo di scena nell’elettrica vicenda piscina-campi da tennis. Ieri mattina il Comune ha inviato al maestro di tennis Alberto Bellei un’intimazione allo sgombero dell’impianto che aveva in gestione da nove anni a seguito della scadenza del contratto il 31 dicembre. Un approdo a cui si è arrivati dopo che alle fatidiche ore 12 il gestore si è rifiutato di consegnare chiavi, strutture e attrezzatura di proprietà comunale. Contestualmente, Bellei è stato dichiarato occupatore abusivo “privo di qualunque titolo di legittimazione che non intende in alcun modo rilasciare l’immobile, impedendo di fatto l’utilizzo da parte dell’amministrazione comunale e l’erogazione del servizio pubblico”. Un epilogo che nessuno avrebbe immaginato fino a poche settimane fa.

Il contesto è noto: il Comune ha appena dato il via libera al bando di gara per la costruzione e gestione della nuova piscina coperta che sorgerà sull’area dei campi da tennis in terra rossa perché secondo i tecnici quella è l’unica collocazione geologicamente stabile. Quando si aprirà il cantiere (si prevede a settembre), gli impianti verranno distrutti e ricostruiti in sintetico nell’area dove ora sorge la vecchia piscina, che deve essere abbattuta. In vista di questa maxi operazione, il Comune ha deciso di non concedere ulteriori proroghe a Bellei per avviare una gestione diretta delle strutture fino all’inizio dei lavori. E qui c’è stata la rottura.

Nel frattempo, il Circolo Tennis ha rinnovato le sue cariche, eleggendo presidente Giuseppe Lipparini al posto di Alberto Giusti e nominando un Consiglio in cui Bellei non è presente. La ripercussione immediata della situazione è lo stop ad ogni attività nei campi, visto che Bellei è stato diffidato dal porre in essere “qualunque attività di tipo gestionale nell’impianto tennis di proprietà comunale per i quali è sprovvisto dei necessari titoli di legittimazione rilasciati dall’amministrazione”.

«Se qualcuno vuole il bene di Pavullo e dei tennisti, non si comporta così - commenta il sindaco Canovi - Capirei una protesta se avessimo fermato l’attività sportiva, ma il ritorno al Comune della gestione è stato disposto proprio per garantire continuità di servizio fino al cantiere. Poi, se lui ritiene che siano stati lesi dei suoi diritti, è giusto che si tuteli».

E Bellei sembra proprio intenzionato a farlo, dando già mandato all’avvocato Monica Rustichelli: «Ci opporremo all’ordinanza di sgombero - spiega il legale - perché non capiamo il motivo dell’estromissione di Bellei, che ha chiesto solo di rimanere fino all’apertura del cantiere. Ma stiamo valutando anche se impugnare il provvedimento con cui il Comune ha indetto la gara d’appalto per la piscina, rivolgendoci al Tar». Per Bellei intanto l’ora “X” è fissata alle 9 del 7 gennaio: per allora gli è stato intimato di liberare gli impianti. In caso contrario, si passerà all’esecuzione forzosa.

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