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La moschea contestata: il Pd boccia il referendum

di Maria Vittoria Melchioni
La moschea contestata: il Pd boccia il referendum

Castelfranco. Il sindaco e la sua vice: «La consultazione civica non è contemplata» I consiglieri si appellano al Papa. Lega: «Perché una variante così improvvisa?»

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CASTELFRANCO. «Per quanto riguarda la richiesta di consultazione referendaria per la possibilità di destinazione di un’area a luogo di culto, si tratta di materia di evidente profilo costituzionale che certo non può essere oggetto di referendum comunale”. Con queste parole, in un comunicato firmato congiuntamente dal sindaco Stefano Reggianini e dal vicesindaco Maurizia Bonora, tramonta la proposta di sottoporre a referendum la costruzione della moschea. I due amministratori poi, si allineano alle dichiarazioni del gruppo consiliare del Pd, il quale cita l’operato di Concilio Vaticano II, di Papa Giovanni Paolo II e di Papa Francesco per avvalorare la decisione di costruire una moschea in zona Venturina, notizia che ha reso ancora più acceso il confronto con le opposizioni, che ha portato molto malcontento tra i cittadini e che è stata la causa della chiusura di quell’agorà virtuale che era il gruppo “Sei di Castelfranco se …” su Facebook.

E se Reggianini e la Bonora inoltrano il messaggio per la pace scritto dal pontefice, ricordando che anche loro si impegneranno a garantire “politiche efficaci che promuovano il principio della fraternità, assicurando alle persone, eguali nella loro dignità e nei loro diritti fondamentali, eguali diritti, affinché ciascuno abbia l’opportunità di esprimere e di realizzare il suo progetto di vita”; i consiglieri si inoltrano in un excursus su quanto compiuto in questi anni dalla Chiesa Cattolica in favore del dialogo con le altre religioni.

«Non vogliamo incorrere nell’errore di strumentalizzare politicamente la grande e faticosa innovazione che la religione cattolica sta attraversando dopo il Concilio Vaticano II - scrivono i consiglieri - Va comunque sottolineato come dal Concilio la Chiesa Cattolica ha avvertito l’esigenza di aprirsi nei confronti delle altre religioni promuovendo il confronto e il dialogo: sono ben impresse nella nostra mente le immagini delle visite degli ultimi Papi (a partire da Giovanni Paolo II) al muro del pianto a Gerusalemme e alle moschee: ricordiamo che durante la visita alla Moschea Blu di Istanbul, Papa Francesco all'ingresso, si è tolto le scarpe, in segno di rispetto nei confronti della tradizione musulmana. Il Pontefice si è poi raccolto in silenzio di fronte al Mihrab della moschea (che indica la qibla, l’esatta direzione della Mecca) ed è rimasto così per oltre due minuti a pregare accanto all’Imam».

Ciò che non è ancora chiaro, per dirla con le parole di Giorgio Barbieri e Cristina Girotti Zirotti della Lega è: “come mai “improvvisamente”, il Pd trasforma un ambito produttivo in insediamento di luogo di culto? A quanti castelfranchesi il Pd concede con tanta facilità un cambio di destinazione d’uso di immobili?” Il Carroccio fa sapere che “un luogo più consono all’incontro e alla preghiera è stato trovato: si tratta di un terreno già edificabile sito al termine della zona industriale Venturina 1 sul quale verrà costruito, a totali spese della comunità islamica, un centro culturale e di preghiera idoneo alle esigenze dei potenziali frequentatori”.

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