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Lunedì a San Martino l’addio ad Antonio

Lunedì a San Martino l’addio ad Antonio

Mirandola. L’inchiesta: sentiti due testimoni per ricostruire la tragedia costata la vita al 21enne

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MIRANDOLA. Il papà Pasquale e i familiari hanno affrontato ieri in Medicina legale il rito del riconoscimento della salma di Antonio Salzillo, il 21enne morto nell’incidente del primo gennaio. Un atto dovuto, così come l’apertura di un fascicolo per omicidio colposo, di cui si sta occupando il sostituto procuratore Pasquale Mazzei.

Ma la dinamica dell’incidente ormai appare definita, dagli ulteriori rilievi della polizia municipale dell’Area Nord in via Valli, all’ingresso di San Martino Spino e dai nuovi testimoni. Ieri infatti la polizia municipale ha rintracciato e assunto a verbale due persone che sulle prime non si trovavano. Una si è presentata dopo avere letto sul giornale dell’incidente: «Ero davanti alla Panda di Salzillo, non avevo compreso quello che era successo, ma a quell’ora e in quel momento ero lì...», ha detto presentandosi per fornire le sue dichiarazioni. L’altro era dietro all’auto del giovane muratore e a sua volta ha assistito all’incidente.

Così, incrociando le loro parole con i riscontri sui veicoli, la ricostruzione ipotizza che la Punto di Salzillo - che era stato al bar con gli amici - abbia occupato la corsia opposta di marcia, presumibilmente perchè l’auto ha sbandato, intraversandosi proprio all’arrivo del Nissan Pajero condotto da Ivano S, il 61enne vicino di casa dei Salzillo e che giovedì 1 gennaio compiva 61 anni.

I primi rilievi hanno anche confermato che Antonio indossava la cintura di sicurezza, ma che l’urto laterale, dalla sua parte, non gli ha dato purtroppo scampo.

Tutti elementi che saranno comunque vagliati dal magistrato. Intanto, eseguito l’esame autoptico e in attesa del nulla osta, il funerale dovrebbe tenersi lunedì prossimo. Il feretro partirà alle 14 dalle camere ardenti del Policlinico, per arrivare alle 16 al Palaeventi di via Zanzur a San Martino Spino. Antonio, che abitava nella stessa via Valli ai Tre Gobbi, poco lontano dal luogo dell’incidente, lascia il papà Pasquale, la mamma Pina e i fratelli Marco, Mario e Gabriele. Riposerà al cimitero di Gavello.

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